{"id":231750,"date":"2026-04-30T06:46:31","date_gmt":"2026-04-30T06:46:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750"},"modified":"2026-05-01T07:55:08","modified_gmt":"2026-05-01T07:55:08","slug":"mombasa-quando-la-missione-cambia-natura-30-gruppo-navale-parte-ix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750","title":{"rendered":"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA &#8211; 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE &#8211; PARTE IX"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una nuova dimensione della missione&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevamo atteso la sosta a Mombasa con un entusiasmo diverso da quello delle tappe precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non stavamo semplicemente entrando in un nuovo porto. Stavamo entrando in una nuova dimensione della missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sapevamo che, da quel momento, la campagna avrebbe cambiato natura. Si apriva la seconda fase, quella a pi\u00f9 forte connotazione umanitaria, nella quale la dimensione operativa si sarebbe intrecciata con quella sanitaria, diplomatica e sociale, imponendoci di uscire definitivamente dalla nostra&nbsp;<em>comfort zone<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si trattava pi\u00f9 di svolgere le classiche attivit\u00e0 di una Marina. Si trattava di integrarci con particolari realt\u00e0 esterne, con organizzazioni umanitarie, personale medico, istituzioni locali e volontari, ciascuno portatore di competenze, linguaggi e priorit\u00e0 differenti. Mondi diversi, chiamati a lavorare insieme in tempi strettissimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In meno di cinque giorni avremmo dovuto realizzare un programma estremamente ambizioso, concentrando attivit\u00e0 mediche, supporto alla popolazione, coordinamento logistico e relazioni istituzionali in un contesto nuovo, con margini di errore ridotti al minimo.&nbsp;La sensazione iniziale era quella di essere travolti dagli eventi, come se la complessit\u00e0 rischiasse di sfuggire al controllo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, proprio mentre il ritmo aumentava, inizi\u00f2 a emergere qualcosa di diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le navi che cambiano volto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto cominci\u00f2 a trovare un proprio equilibrio, non perch\u00e9 la pressione diminuisse, ma perch\u00e9 le persone si allineavano. Ognuno era pienamente consapevole del proprio ruolo e delle proprie responsabilit\u00e0, e la macchina iniziava a funzionare con una naturalezza quasi sorprendente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le procedure restavano un riferimento essenziale, ma ci\u00f2 che faceva realmente la differenza era la fiducia costruita nei mesi precedenti, nelle esercitazioni e nelle difficolt\u00e0 affrontate insieme, una fiducia che permetteva di integrare competenze diverse senza frizioni, adattandosi rapidamente a ci\u00f2 che il contesto richiedeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne derivava una sensazione chiara: tutto si muoveva secondo una regia unica, ma quella regia non era il risultato di un controllo imposto dall\u2019alto. Era piuttosto l\u2019espressione di una leadership diffusa, condivisa, capace di manifestarsi a ogni livello della struttura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Mombasa divent\u00f2 evidente che, quando la complessit\u00e0 cresceva e gli schemi tradizionali non bastano pi\u00f9, non era il controllo a garantire il risultato, ma la coesione. E quella coesione, in quel momento, non era pi\u00f9 un obiettivo da raggiungere, ma il modo stesso in cui operavamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Medici, assistenti, studenti e interpreti di Operation Smile arrivarono subito a bordo, unendosi agli oculisti, optometristi e volontari della Fondazione Francesca Rava N.P.H., alle Infermiere Volontarie e ai Medici del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, alla componente sanitaria militare e agli equipaggi del 30\u00b0 Gruppo Navale: tutti protagonisti indiscussi di quella prima, intensa tappa africana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La portaerei Cavour cambi\u00f2 volto in poche ore. Accanto alle abituali attivit\u00e0 prendeva forma una macchina umanitaria complessa, silenziosa ed efficiente, nella quale professionalit\u00e0 diverse si integravano con naturalezza, animate da uno stesso obiettivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu profondamente toccante vedere quei bambini, segnati da gravi malformazioni maxillo-facciali, salire a bordo del Cavour accompagnati dai genitori o da chi si prendeva cura di loro. Molti tenevano lo sguardo basso, altri si nascondevano dietro le braccia di chi li accompagnava, quasi a voler scomparire, consapevoli della loro menomazione.&nbsp;Eppure, passo dopo passo, entravano in un mondo&nbsp;completamente diverso dal loro, ma molto accogliente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A bordo sarebbero stati ospitati per tutta la durata della sosta in locali analoghi a quelli destinati all\u2019equipaggio. Non ospiti di passaggio, ma parte integrante della nave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Restituire un volto, restituire una vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il personale di Operation Smile, assistito dalle altre componenti imbarcate, avrebbe donato loro il sorriso. Ma non si trattava soltanto di un intervento funzionale o estetico. In molti casi era una questione di sopravvivenza sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcuni contesti, infatti, quelle deformazioni erano interpretate come segni di possessione o di maledizione, condannando quei bambini all\u2019emarginazione, quando non all\u2019abbandono o anche peggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restituire loro un volto significava restituire una vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altrettanto toccante fu vedere salire a bordo di Nave Etna i bambini destinati alle visite oculistiche, nell\u2019ambito del progetto per il contrasto alla cecit\u00e0 infantile evitabile promosso dalla Fondazione Francesca Rava. A bordo era stato allestito un ambulatorio oftalmologico completo, capace di operare in modo autonomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I piccoli pazienti si alternavano in due gruppi, organizzati anche in funzione della mensa, perch\u00e9 oltre alle visite era necessario garantire ad entrambi un pasto adeguato. Anche questo faceva parte della missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La povert\u00e0 era palpabile, concreta, impossibile da ignorare. Non era un concetto astratto, ma una presenza costante, visibile negli sguardi, nei gesti, nelle condizioni di vita. In quel contesto, ogni spreco sarebbe stato inaccettabile, oltre che immorale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo diedi disposizione di organizzare, al termine della giornata, una mensa gratuita per i pi\u00f9 bisognosi all\u2019ingresso del porto, in modo da distribuire il cibo che non era stato consumato. Una scelta semplice, quasi naturale, ma che si inseriva perfettamente nello spirito della missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo avevo disposto la costituzione di squadre di lavoro composte da personale volontario del Gruppo Navale, che si sarebbero dedicate ad attivit\u00e0 di ristrutturazione in quattro scuole, un ambulatorio e un ospedale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si trattava di interventi concreti, visibili, che lasciavano un segno tangibile del nostro passaggio. Il personale di Nave Etna costru\u00ec anche una colossale altalena in robusto legno nell\u2019area antistante a una scuola, rivelatasi di grande gradimento da parte degli studenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E tutto questo avveniva mentre proseguivano le normali attivit\u00e0: l\u2019interazione con le forze armate locali, le attivit\u00e0 di diplomazia navale, gli incontri istituzionali, la promozione delle industrie partner.&nbsp;Due dimensioni apparentemente diverse convivevano e si rafforzavano a vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma furono i momenti pi\u00f9 semplici a lasciare il segno pi\u00f9 profondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Enorme fu la soddisfazione nel vedere quei bambini trasformati nel volto dopo gli interventi chirurgici, mentre veniva loro offerto uno specchio per osservarsi. Alcuni esitavano, quasi timorosi; altri lo afferravano con curiosit\u00e0. Poi arrivava la consapevolezza. Un sorriso, spesso timido all\u2019inizio, che lentamente si apriva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la prima volta che si riconoscevano nella loro piena bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altrettanto intensa fu la reazione dei bambini ai quali venivano consegnati i primi occhiali. Alcuni, per la prima volta, riuscivano a distinguere chiaramente i volti, gli oggetti, i colori del mondo che li circondava. I loro occhi si muovevano rapidi, quasi increduli, come se dovessero imparare da capo a leggere la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno scoppiava a ridere, sopraffatto dalla sorpresa, indicando ci\u00f2 che fino a pochi istanti prima era solo una forma indistinta; altri rimanevano immobili, silenziosi, quasi disorientati, come se quella nuova nitidezza fosse inizialmente difficile da accettare, come se il cervello dovesse adattarsi a una quantit\u00e0 di informazioni mai ricevuta prima.&nbsp;Alcuni mostravano un iniziale spavento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ragazzino non aveva problemi di vista, ma non voleva stonare rispetto agli altri e cos\u00ec gli fu fornito un paio di occhiali con lenti neutre. Sorrise anche lui. In quel momento, gli occhiali erano diventati una sorta di&nbsp;<em>status symbol<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno cercava il volto della madre o dell\u2019accompagnatore, lo fissava con attenzione, poi lo toccava, come per verificare che ci\u00f2 che vedeva fosse reale. In quei gesti semplici, quasi istintivi, si concentrava tutta la portata di ci\u00f2 che stava accadendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era, in molti casi, il primo vero contatto con la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La lezione delle cose semplici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erano momenti che avevano una forza difficile da descrivere, perch\u00e9 mettevano tutti noi di fronte a una verit\u00e0 essenziale: la felicit\u00e0, quella autentica, non nasce dall\u2019accumulo o dalla disponibilit\u00e0 di beni, ma dalla possibilit\u00e0 di vedere, comprendere, appartenere. Bastava un paio di occhiali per cambiare il mondo di qualcuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E in quel momento diventava evidente quanto spesso, nella nostra quotidianit\u00e0, confondiamo il superfluo con l\u2019essenziale, inseguendo ci\u00f2 che pensiamo ci renda felici, mentre la vera felicit\u00e0 si manifesta nelle cose pi\u00f9 semplici, quelle che il mondo materialista tende a farci dimenticare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu una sosta che scald\u00f2 il cuore. Non solo per ci\u00f2 che facemmo, ma per ci\u00f2 che comprendemmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Permise a tutti, nessuno escluso, di cogliere il significato pi\u00f9 profondo della nostra presenza in quel continente straordinario: non soltanto essere l\u00ec, ma fare la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mombasa, punto iniziale della circumnavigazione dell\u2019Africa, aveva segnato l\u2019inizio di un cambiamento miliare nella nostra campagna navale, ma anche in noi stessi. Un cambiamento destinato a emergere con crescente evidenza, man mano che le miglia si sommavano e le esperienze si stratificavano nell\u2019animo del personale imbarcato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che fino a quel momento era stato principalmente proiezione di capacit\u00e0, presenza strategica, promozione dell\u2019industria nazionale e raffinata espressione di diplomazia operativa stava trasformandosi in qualcosa di pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 difficile da definire, ma al tempo stesso impossibile da ignorare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Assumeva una connotazione etica e solidale che andava ben oltre il mandato scritto, oltre gli ordini ricevuti e perfino oltre la tradizionale logica di impiego dello strumento militare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il mare e la verit\u00e0 essenziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il mare, quando lo attraversi davvero e non semplicemente lo percorri, ha la capacit\u00e0 di spogliarti delle sovrastrutture e di metterti di fronte alla realt\u00e0 nella sua forma pi\u00f9 essenziale: quella fatta, prima di tutto, di esseri umani, delle loro fragilit\u00e0, delle loro speranze e della loro continua ricerca di equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in questo contesto che matur\u00f2 una consapevolezza pi\u00f9 ampia: una forza navale non \u00e8 mai soltanto un insieme di piattaforme, sensori e procedure, per quanto sofisticati possano essere, ma un organismo umano complesso, una comunit\u00e0 in movimento che entra inevitabilmente in relazione con altre comunit\u00e0, influenzandole ed essendone a sua volta influenzata. In questo scambio continuo si modifica non solo chi arriva, ma anche chi accoglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui nacque un passaggio fondamentale, non operativo ma culturale e, prima ancora, umano. Gli esseri umani non vivono n\u00e9 crescono in isolamento: si formano nella relazione, nel confronto, talvolta anche nel conflitto, ma sempre attraverso un\u2019interazione che genera trasformazione. Non comprendiamo da soli, non diventiamo migliori da soli, perch\u00e9 \u00e8 nel rapporto con l\u2019altro che si costruisce la nostra identit\u00e0 e si misura la qualit\u00e0 delle nostre scelte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa dimensione relazionale acquista allora senso una verit\u00e0 pi\u00f9 ampia: l\u2019essere umano non pu\u00f2 essere ridotto a semplice esecutore di processi, ma va riconosciuto come coscienza dotata di libero arbitrio, capace non solo di reagire al mondo, ma anche di contribuire attivamente a costruirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si accetta questa prospettiva, ogni azione, anche la pi\u00f9 tecnica o apparentemente circoscritta, smette di essere un gesto isolato e diventa parte di un processo pi\u00f9 ampio, nel quale individui e organizzazioni non si limitano a operare dentro un sistema, ma ne influenzano continuamente forma, valori e dinamiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio in questo spazio di consapevolezza che la componente etica e solidale della campagna assunse il suo significato pi\u00f9 autentico. Non rappresentava un\u2019aggiunta accessoria, utile soltanto a migliorare la percezione esterna della missione, ma una leva profonda, capace di orientare il comportamento dell\u2019intera organizzazione, influenzarne le decisioni, rafforzarne la coesione interna e ampliarne la percezione del proprio ruolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un\u2019organizzazione comprende che la propria azione pu\u00f2 generare valore non solo operativo ma anche umano, cambia anche il modo in cui interpreta la propria missione. Non \u00e8 pi\u00f9 guidata esclusivamente dal criterio dell\u2019efficacia immediata, ma si muove dentro una dimensione pi\u00f9 ampia, nella quale il significato diventa parte integrante dell\u2019azione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando il significato diventa forza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 proprio qui che si compie il salto. La solidariet\u00e0 smette di essere un concetto astratto e diventa uno strumento concreto di coesione. L\u2019etica cessa di essere una dichiarazione di principio e si trasforma in un moltiplicatore di efficacia. La relazione con l\u2019altro si rivela un elemento strategico, non per idealismo, ma per una ragione molto pi\u00f9 semplice e pragmatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019organizzazione che genera significato \u00e8 un\u2019organizzazione pi\u00f9 forte, pi\u00f9 coesa e pi\u00f9 consapevole, e proprio per questo anche pi\u00f9 capace di affrontare la complessit\u00e0 del contesto in cui opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ho gi\u00e0 avuto modo di evidenziare, l\u2019Africa ci avrebbe imposto fin da subito una scelta chiara, non aggirabile, che non riguardava soltanto il piano operativo, ma investiva direttamente la sfera della responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Operare lungo quelle coste significava infatti accettare un livello di rischio che le Marine occidentali, nella maggior parte dei casi, preferiscono evitare, rinunciando a priori a entrare in contesti nei quali la sicurezza non pu\u00f2 essere garantita secondo gli standard abituali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 30\u00b0 Gruppo Navale non aveva scelto autonomamente di affrontare quella situazione, ma era stato chiamato a farlo in coerenza con la missione assegnata dal Vertice della Marina, che prevedeva esplicitamente la presenza anche in porti considerati sensibili. Questo affidava al Gruppo non soltanto l\u2019esecuzione di un compito operativo, ma anche l\u2019assunzione concreta del rischio che tale scelta comportava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Osare dove altri non osano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significava entrare in contesti nei quali altri non osano nemmeno pensare di entrare, e farlo non con unit\u00e0 a basso profilo, ma persino con la portaerei Cavour, simbolo imponente e immediatamente riconoscibile dell\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua stessa presenza, se da un lato rappresentava un messaggio di capacit\u00e0 e credibilit\u00e0, dall\u2019altro la esponeva inevitabilmente al rischio di diventare un bersaglio appetibile per chiunque avesse voluto colpire in modo eclatante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vulnerabilit\u00e0, in quelle condizioni, non era un\u2019ipotesi teorica, ma una realt\u00e0 concreta con cui fare i conti ogni giorno. Sarebbe stato relativamente semplice tentare un\u2019azione ostile sfruttando uno dei tanti barchini che si muovevano incessantemente nelle acque circostanti, scivolando apparentemente innocui a poca distanza dallo scafo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E tuttavia imporre restrizioni rigide alla navigazione locale avrebbe significato creare un disagio inaccettabile per la popolazione e contraddire, di fatto, lo spirito stesso della missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio qui che emergeva il nodo centrale. Non eravamo l\u00ec per imporre presenza, n\u00e9 per esercitare controllo, ma per costruire relazione, portare fiducia, offrire supporto concreto e amorevole, oltre a dimostrare un\u2019amicizia autentica: non dichiarata, ma vissuta; non imposta, ma percepita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha operato in quei contesti sa bene che le popolazioni africane possiedono una sensibilit\u00e0 particolare, quasi istintiva, che consente loro di cogliere immediatamente la differenza tra un\u2019azione sincera e un comportamento dettato da procedure, tra un gesto autentico e uno costruito, tra una presenza che vuole dare e una che si limita a mostrarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 qualcosa che si possa simulare. Si percepisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed era proprio per questo che la scelta di esserci, in quel modo e in quei luoghi, assumeva un significato ancora pi\u00f9 profondo. Implicava la volont\u00e0 di esporsi, di accettare il rischio come parte integrante della relazione, di dimostrare con i fatti, e non con le parole, che quella presenza aveva un valore reale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tra sicurezza e fiducia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Marina Militare era pienamente consapevole di tutto questo e, proprio per questo, aveva ritenuto che valesse la pena accettare quei rischi e affrontarli, assumendosene la responsabilit\u00e0 in modo lucido, senza sottovalutazioni ma anche senza lasciarsi paralizzare dalla paura. Non era imprudenza, ma scelta consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo quadro, il mio compito non poteva limitarsi a garantire l\u2019esecuzione corretta delle procedure o l\u2019efficienza del dispositivo, perch\u00e9 quello era il punto di partenza, non il punto di arrivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avrei dovuto fare del mio meglio affinch\u00e9 ogni decisione, ogni postura, ogni comportamento del Gruppo Navale mantenessero un equilibrio difficile ma essenziale tra sicurezza e apertura, tra protezione e fiducia, tra la necessit\u00e0 di difendere uomini e mezzi e la volont\u00e0 di non tradire il senso pi\u00f9 profondo della missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 \u00e8 proprio in quell\u2019equilibrio, fragile e dinamico, che si gioca la differenza tra una presenza che si limita a transitare e una presenza che lascia un segno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il personale era pienamente consapevole dei rischi ai quali andava incontro, ma lo era altrettanto dell\u2019importanza della missione. Ed era proprio questa consapevolezza che generava una disponibilit\u00e0 quasi naturale a impegnarsi attivamente in un ruolo cos\u00ec inusuale, caratterizzato da un valore etico che raramente si manifestava con tale evidenza nelle operazioni militari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La convinzione di contribuire a qualcosa di autenticamente utile per popolazioni in difficolt\u00e0 conferiva un significato profondo al sacrificio, attenuava le preoccupazioni individuali e spingeva ciascuno ad agire con determinazione, senza indulgere in troppi \u201cperch\u00e9\u201d. Quando il senso di ci\u00f2 che si fa \u00e8 chiaro, il dubbio non scompare, ma perde forza e lascia spazio alla responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella certezza non nasceva da una sottovalutazione del rischio, n\u00e9 da una forma di incoscienza, ma da una consapevolezza pi\u00f9 profonda: quella di essere parte di una stessa Umanit\u00e0. Un\u2019appartenenza che non si esaurisce nei confini geografici o culturali, ma abbraccia anche popolazioni solo apparentemente lontane, e in realt\u00e0 molto pi\u00f9 vicine di quanto si possa immaginare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ho gi\u00e0 avuto modo di sottolineare, il militare porta dentro di s\u00e9 una predisposizione unica, che si manifesta nella disponibilit\u00e0 a compiere il pi\u00f9 grande atto di generosit\u00e0 che un essere umano possa concepire: mettere a rischio, e se necessario donare, la propria vita per il bene di un altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La situazione in cui ci trovavamo non faceva altro che richiamare con forza questa dimensione profonda, quasi ancestrale, portandola in primo piano e trasformandola da principio astratto in esperienza concreta, vissuta quotidianamente nelle scelte, nei comportamenti e nello spirito con cui affrontavamo ogni singola giornata della missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La leadership che orienta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un contesto di questo tipo, la leadership assumeva inevitabilmente una dimensione diversa, pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 esigente. Perch\u00e9 non si trattava pi\u00f9 soltanto di garantire l\u2019efficienza operativa o il rispetto delle procedure, ma di saper riconoscere, interpretare e indirizzare quella spinta interiore che animava il personale, trasformandola in coesione, equilibrio e capacit\u00e0 di agire con lucidit\u00e0 anche nelle situazioni pi\u00f9 complesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio, infatti, non era solo quello esterno, legato alla minaccia concreta, ma anche quello interno, molto pi\u00f9 sottile, di lasciare che l\u2019entusiasmo, la generosit\u00e0 o il senso di missione prendessero il sopravvento sulla necessaria disciplina, alterando quell\u2019equilibrio delicato tra impulso e controllo che costituisce il vero fondamento dell\u2019azione militare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il compito del comandante diventava allora quello di mantenere questa tensione in un punto di equilibrio dinamico, evitando sia il raffreddamento eccessivo, che avrebbe spento una forza morale preziosa, sia il suo opposto, cio\u00e8 un coinvolgimento emotivo non governato, che avrebbe potuto tradursi in scelte non ponderate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si trattava di dare forma a quell\u2019energia, incanalarla e trasformarla in comportamento coerente, in decisioni solide, in presenza credibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 una forza che operava in un contesto ad alto rischio, ma con una forte connotazione etica, non poteva permettersi n\u00e9 rigidit\u00e0 sterile n\u00e9 slanci incontrollati: aveva bisogno di una leadership capace di tenere insieme entrambe le dimensioni, integrando razionalit\u00e0 e senso, disciplina e significato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio qui che il ruolo del comandante si allontanava definitivamente da una visione puramente gestionale per entrare in una dimensione autenticamente di leadership, nella quale non si trattava solo di far fare, ma di far comprendere; non solo di dirigere, ma di orientare; non solo di controllare, ma di dare senso all\u2019azione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 quando il personale comprendeva davvero il significato di ci\u00f2 che stava facendo, quando percepiva che il proprio impegno si inseriva in un disegno pi\u00f9 ampio, che possedeva valore umano oltre che operativo, allora la coesione cresceva, la disciplina si rafforzava e la capacit\u00e0 di affrontare il rischio si trasformava da obbligo in scelta consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Costruire la realt\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era in questo spazio che emergeva con chiarezza un aspetto spesso sottovalutato ma decisivo: la leadership non si limitava a guidare l\u2019azione, ma contribuiva a costruire la realt\u00e0 nella quale quell\u2019azione prendeva forma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modo in cui il personale percepiva ci\u00f2 che lo attendeva, interpretava il rischio e valutava le proprie possibilit\u00e0, dipendeva in larga misura dal clima mentale che si era creato all\u2019interno dell\u2019equipaggio, un clima che non nasceva spontaneamente, ma veniva costruito nel tempo attraverso coerenza, esempio, parole e continuit\u00e0 di direzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fiducia, in questo quadro, non era un elemento accessorio n\u00e9 una semplice conseguenza di circostanze favorevoli, ma una vera condizione mentale. Si formava progressivamente, si alimentava attraverso esperienze, messaggi e comportamenti coerenti, e finiva per radicarsi fino a diventare parte integrante del modo di pensare dell\u2019equipaggio, orientandone le reazioni anche nei momenti di maggiore pressione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mente, individuale e collettiva, tendeva infatti a dare corpo ai pensieri che venivano coltivati con maggiore continuit\u00e0 e intensit\u00e0, soprattutto quando erano accompagnati da una forte componente emotiva. Questo valeva tanto per le convinzioni positive quanto per quelle negative, che, se lasciate sedimentare, potevano trasformarsi in fattori limitanti, amplificando l\u2019incertezza e riducendo la capacit\u00e0 di azione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la campagna questo processo si rese evidente: non avevamo modificato la natura dei rischi n\u00e9 semplificato il contesto operativo, ma avevamo costruito nel tempo una convinzione condivisa di essere pronti ad affrontarli con successo. Ed era proprio questa convinzione, ormai radicata, a consentire di spostare l\u2019attenzione dal timore dell\u2019evento alla gestione dell\u2019azione, trasformando l\u2019incertezza da elemento paralizzante a componente fisiologica della missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era in questo passaggio che la leadership esprimeva una delle sue forme pi\u00f9 profonde: smetteva di essere soltanto funzione organizzativa e diventava forza capace di orientare il pensiero collettivo, allineare le energie e incidere concretamente sul modo in cui la realt\u00e0 veniva vissuta e affrontata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9, in mare come nella vita, non agiamo mai sulla realt\u00e0 oggettiva nella sua interezza, ma su quella che siamo in grado di percepire. E quella percezione non \u00e8 neutra: \u00e8 filtrata dalle convinzioni, dalle esperienze e dal significato che attribuiamo a ci\u00f2 che abbiamo di fronte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 su questo livello che la leadership interviene davvero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non modifica direttamente la realt\u00e0 esterna, ma lavora su come quella realt\u00e0 viene letta e interpretata, perch\u00e9 \u00e8 da l\u00ec che nascono le decisioni, i comportamenti e, in ultima analisi, i risultati. Cambiare la percezione non significa negare il rischio, ma renderlo comprensibile, affrontabile, governabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La leadership generava realt\u00e0 proprio in questo modo: costruendo nel tempo una convinzione condivisa capace di orientare il pensiero, trasformare la percezione del rischio e rendere concretamente possibile ci\u00f2 che, in assenza di quella stessa convinzione, sarebbe restato soltanto un limite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed era in questa trasformazione che la leadership esprimeva la sua forma pi\u00f9 alta: non imponendo, ma rendendo possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ci\u00f2 che si dona ritorna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stavamo seminando solidariet\u00e0, amicizia, serenit\u00e0 e pace, e proprio per questo, quasi a conferma di un principio tanto semplice quanto profondo, finivamo per ricevere in cambio ci\u00f2 che donavamo, perch\u00e9 nelle relazioni umane autentiche esiste una forma di reciprocit\u00e0 che non ha bisogno di essere dichiarata, ma si manifesta spontaneamente, alimentata dalla coerenza tra intenzioni e comportamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si trattava di una percezione vaga o di una suggestione, ma di qualcosa di profondamente concreto, quasi tangibile. Si coglieva nei gesti, negli sguardi, nel modo in cui venivamo accolti, in quella fiducia immediata che nasce quando chi hai di fronte comprendeva che non eri l\u00ec per interesse, ma per scelta. Una fiducia che non si costruiva con le parole, ma che si riconosceva istintivamente, e che diventava il vero terreno su cui ogni relazione prendeva forma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era proprio in questa dinamica, silenziosa ma potente, che si manifestava una delle verit\u00e0 pi\u00f9 profonde della nostra esperienza: ci\u00f2 che un\u2019organizzazione \u00e8 capace di generare all\u2019esterno riflette, in modo quasi inevitabile, ci\u00f2 che vive al proprio interno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste proiezione credibile se non \u00e8 sostenuta da una coerenza autentica, e quella coerenza, a Mombasa, si rendeva visibile in ogni interazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il ritorno al mare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lasciata alle spalle quella tappa africana, intensa e umanamente toccante, riprendemmo il mare, ritrovando gli incessanti ritmi dell\u2019addestramento, quasi a ristabilire quell\u2019equilibrio tra apertura verso l\u2019esterno e consolidamento interno che \u00e8 essenziale per ogni organizzazione complessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La portaerei Cavour fece rotta verso il Madagascar, mentre la rifornitrice Etna, la fregata Bergamini e il pattugliatore Borsini si diressero verso il Mozambico, proseguendo un\u2019attivit\u00e0 operativa che non conosceva pause.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quei giorni si intensificarono le attivit\u00e0 di rifornimento laterale, momenti di grande precisione e coordinamento in cui le unit\u00e0 navigavano a distanza ravvicinata, mentre imponenti manichette trasferivano carburante da una nave all\u2019altra, mantenendo in vita la capacit\u00e0 operativa del gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A queste si affiancarono i trasferimenti via cavo di materiali e personale, eseguiti attraverso la cosiddetta seggiovia, un sistema essenziale quanto delicato, che consente di spostare personale sospeso tra due navi in movimento, affidandosi alla competenza degli operatori e alla fiducia reciproca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul Cavour proseguiva parallelamente un\u2019intensa attivit\u00e0 addestrativa, che coinvolse anche le Infermiere Volontarie della Croce Rossa, chiamate a confrontarsi con scenari operativi lontani dal loro contesto abituale, come la discesa tramite verricello da un elicottero in volo stazionario sul ponte di volo. Un\u2019esperienza impegnativa, che richiedeva non solo preparazione tecnica, ma anche lucidit\u00e0 e controllo emotivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A completare questo ciclo venne condotta una massiccia esercitazione di abbandono nave, uno di quei momenti in cui la realt\u00e0 operativa si confrontava con la sua ipotesi pi\u00f9 estrema. Prepararsi a lasciare la propria unit\u00e0 significa, in fondo, confrontarsi con la possibilit\u00e0 della perdita totale, e farlo con disciplina e ordine \u00e8 forse una delle pi\u00f9 alte espressioni di responsabilit\u00e0 collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il ritorno alla normalit\u00e0 del mare, fatta di addestramento continuo e preparazione all\u2019imprevedibile. Ma con una consapevolezza in pi\u00f9: ci\u00f2 che avevamo vissuto a terra non era una parentesi, ma una conferma. La forza di un equipaggio non si misura solo nella capacit\u00e0 di affrontare il rischio, ma anche in quella di generare fiducia, ovunque si trovi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io ero a bordo del Cavour e mi attendeva la sosta in Madagascar, in uno scenario completamente diverso, affascinante quanto complesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019avvicinamento all\u2019isola mi avrebbe offerto uno spettacolo di rara bellezza. Linee di costa incontaminate, colori intensi, una natura capace di trasmettere immediatamente un senso di armonia e di equilibrio. Sarebbe stato uno di quei momenti in cui il mare pareva rallentare il tempo, concedendoti il privilegio di osservare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma l\u2019apparenza, ancora una volta, era solo una parte della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 proprio mentre ci preparavamo a entrare in porto, arriv\u00f2 una notizia che avrebbe sconvolto la situazione, richiedendo decisioni rapide e tutt\u2019altro che semplici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Condivido ci\u00f2 che il mare mi ha insegnato, senza la pretesa di possedere verit\u00e0 assolute. Offro queste riflessioni a chi vorr\u00e0 navigare con me. Chi sentir\u00e0 che questa rotta gli appartiene, salga a bordo. Il mare \u00e8 grande. C\u2019\u00e8 spazio per tutti quelli che hanno il coraggio di partire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Paolo Treu<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019Ammiraglio di Squadra (aus.)&nbsp;Paolo Treu&nbsp;\u00e8 ex&nbsp;<\/strong><strong><em>Comandante in Capo della Squadra Navale<\/em><\/strong><strong>, vertice del braccio operativo della Marina Militare italiana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201c<\/em><\/strong><strong>MAPPE DEL POTERE\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;<\/em><strong>(<\/strong><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/newsletters\/mappe-del-potere-7436115065423974400\/\"><strong>https:\/\/www.linkedin.com\/newsletters\/mappe-del-potere-7436115065423974400\/<\/strong><\/a><strong>)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>&nbsp;\u201c<\/em><\/strong><strong>LEADERSHIP\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>(<\/strong><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/newsletters\/leadership-7430953035700391936\/\"><strong>https:\/\/www.linkedin.com\/newsletters\/leadership-7430953035700391936\/<\/strong><\/a><strong>)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PUBBLICAZIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Paolo Treu \u00e8 autore di molte pubblicazioni. L\u2019ultima in ordine di tempo \u00e8 intitolata &nbsp;\u201c<\/strong><strong><em>Tu sei un intero oceano in una goccia \u2013 Rompi le pareti della tua prigione\u201d<\/em><\/strong><strong>. Il ricavato della vendita del libro sar\u00e0 interamente devoluto per volont\u00e0 dell\u2019autore all\u2019Associazione MITOCON (www.mitocon.it) che opera a sostegno dei pazienti affetti da&nbsp;<\/strong><strong><em>rare malattie mitocondriali<\/em><\/strong><strong>&nbsp;che colpiscono i bambini e le relative famiglie.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>link:&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/amzn.eu\/d\/09PPCGeE\"><strong>https:\/\/amzn.eu\/d\/09PPCGeE<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova dimensione della missione&nbsp; Avevamo atteso la sosta a Mombasa con un entusiasmo diverso da quello delle tappe precedenti. Non stavamo semplicemente entrando in un nuovo porto. Stavamo entrando in una nuova dimensione della missione. Sapevamo che, da quel momento, la campagna avrebbe cambiato natura. Si apriva la seconda fase, quella a pi\u00f9 forte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":231752,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":30,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-231750","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.9 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA - 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE - PARTE IX - TOW News<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA - 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE - PARTE IX - TOW News\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Una nuova dimensione della missione&nbsp; Avevamo atteso la sosta a Mombasa con un entusiasmo diverso da quello delle tappe precedenti. Non stavamo semplicemente entrando in un nuovo porto. Stavamo entrando in una nuova dimensione della missione. Sapevamo che, da quel momento, la campagna avrebbe cambiato natura. Si apriva la seconda fase, quella a pi\u00f9 forte [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"TOW News\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/p\/Tele-Orvieto-Web-100063456357159\/?locale=it_IT\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-04-30T06:46:31+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-05-01T07:55:08+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"754\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"734\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Paolo Treu\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Paolo Treu\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"24 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750\"},\"author\":{\"name\":\"Paolo Treu\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/person\/cb66a5075b1c456058ca8356ca704c85\"},\"headline\":\"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA &#8211; 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE &#8211; PARTE IX\",\"datePublished\":\"2026-04-30T06:46:31+00:00\",\"dateModified\":\"2026-05-01T07:55:08+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750\"},\"wordCount\":4451,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg\",\"articleSection\":[\"EDITORIALI E APPROFONDIMENTI\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750\",\"url\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750\",\"name\":\"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA - 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE - PARTE IX - TOW News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg\",\"datePublished\":\"2026-04-30T06:46:31+00:00\",\"dateModified\":\"2026-05-01T07:55:08+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg\",\"width\":754,\"height\":734,\"caption\":\"Screenshot\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.townews.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA &#8211; 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE &#8211; PARTE IX\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.townews.it\/\",\"name\":\"TOW NEWS\",\"description\":\"La WebTV dell\u2019Associazione Italiainrete dedicata all\u2019informazione all news\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.townews.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#organization\",\"name\":\"TOW NEWS\",\"url\":\"https:\/\/www.townews.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Logo-TOW-News-scontonato.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Logo-TOW-News-scontonato.png\",\"width\":626,\"height\":422,\"caption\":\"TOW NEWS\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/p\/Tele-Orvieto-Web-100063456357159\/?locale=it_IT\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/person\/cb66a5075b1c456058ca8356ca704c85\",\"name\":\"Paolo Treu\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/96cf737223d182813e50e9faed64cf26e88219fa16c835771362bc6a4485e29d?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/96cf737223d182813e50e9faed64cf26e88219fa16c835771362bc6a4485e29d?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Paolo Treu\"},\"url\":\"https:\/\/www.townews.it\/?author=10\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA - 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE - PARTE IX - TOW News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA - 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE - PARTE IX - TOW News","og_description":"Una nuova dimensione della missione&nbsp; Avevamo atteso la sosta a Mombasa con un entusiasmo diverso da quello delle tappe precedenti. Non stavamo semplicemente entrando in un nuovo porto. Stavamo entrando in una nuova dimensione della missione. Sapevamo che, da quel momento, la campagna avrebbe cambiato natura. Si apriva la seconda fase, quella a pi\u00f9 forte [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750","og_site_name":"TOW News","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/p\/Tele-Orvieto-Web-100063456357159\/?locale=it_IT","article_published_time":"2026-04-30T06:46:31+00:00","article_modified_time":"2026-05-01T07:55:08+00:00","og_image":[{"width":754,"height":734,"url":"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Paolo Treu","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Paolo Treu","Tempo di lettura stimato":"24 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750"},"author":{"name":"Paolo Treu","@id":"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/person\/cb66a5075b1c456058ca8356ca704c85"},"headline":"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA &#8211; 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE &#8211; PARTE IX","datePublished":"2026-04-30T06:46:31+00:00","dateModified":"2026-05-01T07:55:08+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750"},"wordCount":4451,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg","articleSection":["EDITORIALI E APPROFONDIMENTI"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750","url":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750","name":"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA - 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE - PARTE IX - TOW News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg","datePublished":"2026-04-30T06:46:31+00:00","dateModified":"2026-05-01T07:55:08+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.townews.it\/?p=231750"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#primaryimage","url":"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4521.jpeg","width":754,"height":734,"caption":"Screenshot"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.townews.it\/?p=231750#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.townews.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"MOMBASA: QUANDO LA MISSIONE CAMBIA NATURA &#8211; 30\u00b0\u00a0GRUPPO NAVALE &#8211; PARTE IX"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.townews.it\/#website","url":"https:\/\/www.townews.it\/","name":"TOW NEWS","description":"La WebTV dell\u2019Associazione Italiainrete dedicata all\u2019informazione all news","publisher":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.townews.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.townews.it\/#organization","name":"TOW NEWS","url":"https:\/\/www.townews.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Logo-TOW-News-scontonato.png","contentUrl":"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Logo-TOW-News-scontonato.png","width":626,"height":422,"caption":"TOW NEWS"},"image":{"@id":"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/p\/Tele-Orvieto-Web-100063456357159\/?locale=it_IT"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/person\/cb66a5075b1c456058ca8356ca704c85","name":"Paolo Treu","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.townews.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/96cf737223d182813e50e9faed64cf26e88219fa16c835771362bc6a4485e29d?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/96cf737223d182813e50e9faed64cf26e88219fa16c835771362bc6a4485e29d?s=96&d=mm&r=g","caption":"Paolo Treu"},"url":"https:\/\/www.townews.it\/?author=10"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/231750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=231750"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/231750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":231754,"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/231750\/revisions\/231754"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/231752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=231750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=231750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.townews.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=231750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}