{"id":233897,"date":"2026-10-13T08:33:50","date_gmt":"2026-10-13T08:33:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.townews.it\/?p=233897"},"modified":"2026-10-13T08:38:35","modified_gmt":"2026-10-13T08:38:35","slug":"ci-armiamo-per-difenderci-ma-ci-stiamo-indebolendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.townews.it\/?p=233897","title":{"rendered":"CI ARMIAMO PER DIFENDERCI, MA CI STIAMO INDEBOLENDO"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><em>Il costo del riarmo, il futuro dei giovani e l\u2019urgenza di una corsa alla tregua<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando osservo la direzione nella quale ci stiamo muovendo, ho sempre pi\u00f9 l\u2019impressione che ci venga chiesto di accettare un paradosso: per vivere al sicuro dovremmo abituarci a un mondo progressivamente pi\u00f9 pericoloso, nel quale una parte crescente delle nostre risorse viene impegnata a prepararci a una guerra che sembra occupare sempre pi\u00f9 spazio nel nostro modo di pensare il futuro. Quasi che la capacit\u00e0 di immaginare una convivenza diversa fosse diventata una debolezza e che il compito della politica si fosse ridotto a stabilire quanto spendere per affrontare ci\u00f2 che non riesce pi\u00f9, o non si impegna abbastanza, a prevenire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una prospettiva che mi preoccupa profondamente, anche perch\u00e9 ho trascorso una parte importante della mia vita nelle Forze Armate e conosco il valore della preparazione, dell\u2019addestramento e della disponibilit\u00e0 di mezzi adeguati. Chi viene chiamato a operare in situazioni difficili deve poter contare su strumenti all\u2019altezza del compito, su una logistica affidabile e su decisioni politiche consapevoli delle conseguenze che possono produrre. L\u2019impreparazione si paga, talvolta con la vita delle persone, e proprio per questo ritengo che la difesa meriti una seriet\u00e0 ben maggiore di quella che si esprime attraverso l\u2019annuncio di una nuova percentuale di spesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda riguarda il rapporto fra ci\u00f2 che possiamo investire, la sicurezza che possiamo realmente ottenere e le esigenze della societ\u00e0 che intendiamo proteggere. Se lo sforzo richiesto andasse a scapito dei servizi essenziali e della coesione sociale e risultasse, al tempo stesso, insufficiente a garantire la capacit\u00e0 militare promessa, ci troveremmo davanti a una scelta capace di sommare due vulnerabilit\u00e0, anzich\u00e9 risolverne una.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una politica di sicurezza dovrebbe essere valutata sulla sua capacit\u00e0 di proteggere la vita delle persone e di ridurre il rischio di guerra, spiegando come ogni scelta contribuisca a questi obiettivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riconoscimento della responsabilit\u00e0 della Russia nell\u2019aggressione all\u2019Ucraina non ci esonera da questa valutazione, n\u00e9 pu\u00f2 diventare una ragione per sospendere il giudizio sulle decisioni dei nostri governi. Quanto pi\u00f9 una crisi \u00e8 grave, tanto pi\u00f9 occorre distinguere fra una risposta efficace, una risposta dettata dalla fretta e una risposta che, pur presentata come inevitabile, potrebbe servire anche interessi diversi da quelli dichiarati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prima delle armi, una strategia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una strategia dovrebbe anzitutto chiarire quali interessi intendiamo proteggere, da quali minacce e con quali priorit\u00e0, distinguendo ci\u00f2 che potrebbe accadere da ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 probabile. La difesa del territorio, la protezione delle infrastrutture vitali e la sicurezza delle rotte commerciali presentano esigenze differenti, che richiedono strumenti appropriati e una valutazione delle capacit\u00e0 gi\u00e0 disponibili, anche attraverso le nostre alleanze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questa analisi dovrebbero emergere le carenze effettive, verificando se riguardino mezzi, personale, addestramento, scorte o possibilit\u00e0 di impiegare insieme quanto gi\u00e0 possediamo. Soltanto a quel punto sarebbe possibile stabilire quanto spendere, per ottenere quali risultati ed entro quali tempi, collegando ogni stanziamento a un\u2019esigenza riconoscibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre per\u00f2 chiarire anche l\u2019obiettivo politico al quale questo sforzo dovrebbe contribuire. Se intendiamo rafforzare la deterrenza per scoraggiare un\u2019aggressione, dobbiamo spiegare come quel rafforzamento possa favorire maggiore stabilit\u00e0 e quali iniziative diplomatiche lo accompagnino. Dobbiamo indicare quali comportamenti chiediamo agli avversari di modificare e quali condizioni possano consentire una riduzione della tensione, perch\u00e9 la sicurezza richiede un impegno continuo, ma non pu\u00f2 diventare una promessa sottratta a ogni verifica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pi\u00f9 soldi non significano pi\u00f9 difesa<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio nello spazio fra la paura diffusa e l\u2019urgenza di dare una risposta che ritengo necessario interrogarsi sul peso degli interessi economici. L\u2019industria della difesa dispone di competenze preziose, offre lavoro e produce tecnologie necessarie alla protezione di un Paese, ma rimane un\u2019attivit\u00e0 economica che cerca commesse, ricavi e redditivit\u00e0; sarebbe ingenuo presumere che le sue priorit\u00e0 coincidano sempre e integralmente con quelle della collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo SIPRI, nel 2024 i ricavi militari delle cento maggiori imprese del settore hanno raggiunto 679 miliardi di dollari, con una crescita del 5,9% in termini reali rispetto all\u2019anno precedente. Si tratta di ricavi, non di utili, ma la cifra descrive la dimensione degli interessi coinvolti e rende indispensabile un controllo rigoroso dei rapporti fra chi esprime la domanda pubblica e chi beneficia delle commesse [1].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia impressione \u00e8 che la progressiva assuefazione alla guerra abbia reso pi\u00f9 facile presentare come indiscutibili decisioni che, in un diverso clima pubblico, richiederebbero spiegazioni assai pi\u00f9 approfondite. Quando la paura occupa tutto lo spazio, il cittadino pu\u00f2 essere indotto ad accettare qualsiasi sacrificio purch\u00e9 qualcuno gli prometta protezione, mentre chi chiede di conoscere costi e alternative rischia di essere considerato inconsapevole della minaccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non dimostra che il riarmo sia stato costruito dall\u2019industria per arricchirsi, ma rende necessario verificare quanto le pressioni commerciali contribuiscano a orientarlo. Una minaccia reale pu\u00f2 offrire anche l\u2019occasione per favorire determinate commesse, rafforzare posizioni di potere e accrescere il prestigio di chi si presenta come indispensabile nella gestione dell\u2019emergenza. I vantaggi possono manifestarsi attraverso il denaro, ma anche attraverso l\u2019influenza, le relazioni e le prospettive di carriera, senza che questi fenomeni debbano essere automaticamente confusi con la corruzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questa ragione chiederei controlli indipendenti sulla definizione dei fabbisogni, sulle alternative considerate, sulla congruit\u00e0 dei prezzi e sul ruolo di consulenti e intermediari, accompagnati da verifiche dei rapporti economici fra decisori e imprese beneficiarie. Dove emergano anomalie, le autorit\u00e0 competenti dovrebbero poter ricostruire patrimoni, partecipazioni e flussi finanziari, anche all\u2019estero, per accertare eventuali conflitti d\u2019interesse o fenomeni corruttivi attraverso elementi concreti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un conto estero, da solo, non prova un illecito; ci\u00f2 che conta \u00e8 poter seguire il percorso degli interessi e del denaro senza incontrare zone sottratte alla verifica. La necessaria riservatezza sulle informazioni operative deve poter convivere con il controllo dell\u2019impiego delle risorse pubbliche, perch\u00e9 quanto pi\u00f9 grandi sono i sacrifici richiesti ai cittadini, tanto pi\u00f9 rigorosa deve essere la responsabilit\u00e0 di chi li decide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questa esigenza si aggiunge un problema economico che rischia di compromettere la stessa efficacia del riarmo. Quando molti Paesi cercano contemporaneamente sistemi simili, mentre le capacit\u00e0 produttive richiedono tempo per essere ampliate, l\u2019aumento della domanda pu\u00f2 tradursi in rincari e ritardi nelle consegne, assorbendo una parte delle risorse aggiuntive prima che queste diventino capacit\u00e0 disponibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 nel settembre 2023 l\u2019ammiraglio Rob Bauer, allora presidente del Comitato militare NATO, aveva avvertito che i rincari di equipaggiamenti e munizioni potevano impedire agli aumenti della spesa di tradursi in maggiore sicurezza: una preoccupazione espressa da chi aveva piena consapevolezza delle esigenze militari dell\u2019Alleanza [2].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere il meccanismo, supponiamo a titolo puramente illustrativo di disporre di cento milioni di euro per acquistare cento missili al costo di un milione ciascuno. Se lo stanziamento sale a centoventi milioni, ma il prezzo unitario raggiunge un milione e duecentocinquantamila euro, i missili acquistabili scendono a novantasei. A parit\u00e0 di caratteristiche e condizioni della fornitura, un aumento del bilancio del 20%, accompagnato da un rincaro del 25%, produce quindi una diminuzione del 4% delle quantit\u00e0 disponibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una buona programmazione e le economie di scala possono contenere questo rischio, ma l\u2019espansione produttiva incontra anche la cautela delle imprese, per le quali nuovi stabilimenti, macchinari e personale specializzato rappresentano investimenti da recuperare nel corso di molti anni. Se gli ordinativi vengono percepiti come il prodotto di una corsa straordinaria, alla quale potrebbe seguire un rallentamento dopo la ricostituzione delle scorte o un cambiamento delle priorit\u00e0 politiche, le aziende possono esitare ad ampliare strutture che domani risulterebbero sovradimensionate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per investire cercano quindi garanzie sulla continuit\u00e0 degli acquisti, che i governi possono offrire impegnando una parte dei bilanci futuri in programmi pluriennali. Questi accordi possono essere utili e necessari, ma richiedono una valutazione credibile dei fabbisogni, perch\u00e9 altrimenti si assumono obblighi duraturi sulla spinta dell\u2019emergenza, restringendo per molti anni lo spazio disponibile per altre esigenze.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019emergenza e gli anni perduti<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il tempo trascorso merita una valutazione, perch\u00e9 la guerra in Ucraina, gi\u00e0 in corso dal 2014, ha assunto dimensioni ben pi\u00f9 ampie nel febbraio 2022 e gi\u00e0 il 27 febbraio di quell\u2019anno la Germania annunci\u00f2 un fondo straordinario da cento miliardi di euro per la Bundeswehr [3]. L\u2019annuncio non dimostra da solo l\u2019efficacia della risposta tedesca, ma indica che la gravit\u00e0 della situazione era riconoscibile fin dall\u2019inizio. Pur tenendo conto delle diverse iniziative nazionali e degli strumenti europei precedenti, resta quindi da spiegare come si sia arrivati alla presentazione del piano ReArm Europe, soltanto nel marzo 2025, con carenze ancora descritte come tanto urgenti da richiedere uno sforzo straordinario [4].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la corsa era necessaria, andava preparata per tempo; se nel frattempo sono intervenuti cambiamenti tali da imporre un\u2019accelerazione, questi devono essere spiegati con precisione. L\u2019urgenza attuale potrebbe riflettere anche ritardi e insufficienze delle decisioni precedenti, il cui costo rischia di ricadere sui cittadini senza che siano chiarite le responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo perduto, peraltro, non si recupera con un annuncio, perch\u00e9 fra il finanziamento di un sistema e il suo impiego efficace si sviluppa un percorso che comprende produzione, consegna, addestramento e predisposizione del sostegno logistico. Un mezzo disponibile fra dieci anni pu\u00f2 contribuire a un progetto di lungo periodo, ma non risolve una vulnerabilit\u00e0 che consideriamo urgente oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Europa questo problema si accompagna alla frammentazione degli acquisti e alla duplicazione delle capacit\u00e0, riconosciute dalle stesse istituzioni dell\u2019Unione, che promuovono approvvigionamenti congiunti per ottenere risparmi e maggiore interoperabilit\u00e0 [4]. Prima di chiedere ulteriori sacrifici, sarebbe corretto spiegare quali inefficienze siano state eliminate e quali resistenze continuino a impedire un impiego pi\u00f9 razionale delle risorse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il conto che arriva nelle nostre case<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha avuto responsabilit\u00e0 di comando sa inoltre che il prezzo d\u2019acquisto rappresenta soltanto l\u2019inizio dell\u2019impegno. Una nave richiede un equipaggio preparato, manutenzione, munizionamento, ricambi e sostegno logistico, cos\u00ec come un aereo o un reparto terrestre hanno bisogno di un\u2019organizzazione capace di mantenerli operativi nel tempo. Una piattaforma pu\u00f2 esistere negli inventari e avere una disponibilit\u00e0 reale assai diversa da quella che il suo semplice possesso lascia immaginare: occorre valutare ci\u00f2 che siamo in grado di fare, per quanto tempo e in quali condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se prendiamo sul serio l\u2019ipotesi di una guerra sul nostro territorio, il conto si estende poi all\u2019intera societ\u00e0. Dovremmo spiegare come proteggere ospedali, reti idriche ed energetiche, trasporti e comunicazioni, prevedendo sistemi di allarme, piani di evacuazione e, dove necessari, rifugi adeguati agli scenari considerati. Dovremmo organizzare l\u2019assistenza a chi non pu\u00f2 mettersi in salvo da solo, agli anziani, alle persone con disabilit\u00e0 e ai malati che dipendono da terapie continue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti di questi investimenti sarebbero utili anche nelle calamit\u00e0 naturali e nelle emergenze sanitarie, ma richiederebbero comunque risorse, personale ed esercitazioni. Chi prospetta la guerra ha il dovere di illustrarne il costo complessivo di preparazione, chiarendo quali protezioni siano realisticamente possibili e quali vulnerabilit\u00e0 rimarranno, senza alimentare l\u2019illusione che nuovi armamenti possano mettere al riparo la popolazione da ogni conseguenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio l\u2019ampiezza di questo impegno a rendere inevitabile il confronto con le altre esigenze dalle quali dipende la tenuta di una nazione. Vincolare una parte crescente delle risorse pubbliche per molti anni significa stabilire quali bisogni soddisfare, quali rinviare e a chi chiedere ulteriori sacrifici. Anche in assenza di tagli immediatamente riconoscibili, il costo pu\u00f2 manifestarsi attraverso servizi che non vengono potenziati, investimenti che rimangono sulla carta, maggiori imposte o debiti che peseranno sui bilanci successivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre dichiarare quanto questa scelta incider\u00e0 sulla possibilit\u00e0 di curare i cittadini, sostenere la ricerca, migliorare l\u2019istruzione, rendere accessibile un\u2019abitazione e offrire ai giovani condizioni nelle quali costruire una famiglia. Sono investimenti essenziali alla solidit\u00e0 del Paese, perch\u00e9 dalla salute, dalle competenze e dal lavoro dipendono la capacit\u00e0 di produrre benessere e la fiducia che tiene insieme una comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prezzo del riarmo comprende anche ci\u00f2 che, per sostenerlo, rinunciamo a migliorare nella vita delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo costo si aggiunge quello dell\u2019instabilit\u00e0 internazionale, che pu\u00f2 raggiungere le nostre case anche quando i combattimenti rimangono lontani. La vulnerabilit\u00e0 delle rotte energetiche e commerciali espone famiglie e imprese a rincari, interruzioni delle forniture e nuove incertezze, mentre lo Stato pu\u00f2 essere chiamato a impiegare ulteriori risorse per attenuarne gli effetti. Anche per questo la capacit\u00e0 di ridurre le tensioni attraverso la diplomazia deve entrare nel conto della sicurezza: proteggere una nazione significa anche preservare le condizioni economiche che le consentono di vivere e di finanziare la propria difesa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il rischio di perdere la <a href=\"https:\/\/www.townews.it\/?tag=europa-guerra\" type=\"post_tag\" id=\"214\">guerra<\/a> in casa<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disponibilit\u00e0 a sostenere sacrifici dipende dalla fiducia che essi siano necessari, equi e orientati verso un obiettivo comprensibile. Quando peggiorano i servizi e le condizioni di vita, mentre i benefici promessi rimangono lontani, la sensazione di non essere ascoltati pu\u00f2 trasformare il disagio in una distanza sempre pi\u00f9 profonda dalle istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che vedo il rischio di perdere la guerra in casa, logorando la societ\u00e0 che dichiariamo di voler difendere. Una nazione nella quale crescono esclusione e sfiducia diventa pi\u00f9 fragile anche se dispone di maggiori mezzi militari, perch\u00e9 affrontare una crisi richiede anche la convinzione di avere un destino da condividere e qualcosa da costruire insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho l\u2019impressione che chi governa non abbia pienamente compreso quanto sia pericoloso accumulare pressione nel grande pentolone della societ\u00e0, soprattutto quando a sentirsi privati di prospettive sono i giovani. Alle difficolt\u00e0 di conquistare un\u2019autonomia pu\u00f2 aggiungersi la sensazione che le decisioni pi\u00f9 importanti vengano prese senza considerarli, pur destinandoli a sostenerne a lungo le conseguenze. La loro insofferenza dovrebbe indurci a interrogarci sulla credibilit\u00e0 delle promesse ricevute e sulle opportunit\u00e0 che stiamo effettivamente offrendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non considero inevitabile una rivolta, ma il malessere lasciato senza risposte pu\u00f2 assumere forme sempre pi\u00f9 difficili da governare. Continuare ad alimentare il fuoco sotto un pentolone senza preoccuparsi della pressione significa rischiare che il coperchio salti, e sarebbe irresponsabile presumere di poter controllare le conseguenze dopo averne ignorato a lungo le premesse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I popoli non sono i loro governi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questa fragilit\u00e0 interna pu\u00f2 accompagnarsi un deterioramento dei rapporti internazionali, attraverso una dinamica nella quale ciascuno presenta il proprio riarmo come difensivo e interpreta quello altrui come una minaccia. La risposta dell\u2019uno giustifica cos\u00ec quella dell\u2019altro, mentre gli arsenali crescono insieme alla sensazione di insicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La deterrenza pu\u00f2 contribuire a prevenire un\u2019aggressione, ma richiede una comprensione delle reazioni che le nostre scelte possono provocare e canali di comunicazione capaci di ridurre il rischio di errore. Quando alla crescita della forza si accompagnano la demonizzazione dell\u2019avversario e la convinzione che lo scontro sia inevitabile, anche un incidente o un segnale ambiguo possono essere interpretati nel modo peggiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo mi preoccupa il linguaggio con cui interi popoli vengono identificati con le decisioni dei loro governi, come se milioni di persone costituissero un\u2019unica volont\u00e0 e condividessero nella stessa misura intenzioni, responsabilit\u00e0 e possibilit\u00e0 di scelta. In ogni societ\u00e0 c\u2019\u00e8 chi sostiene il potere, chi lo contesta e chi ne subisce le conseguenze senza poterlo influenzare; dove il dissenso comporta rischi personali, inoltre, il silenzio non pu\u00f2 essere automaticamente interpretato come consenso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attribuire le responsabilit\u00e0 con precisione significa distinguere chi decide, ordina o contribuisce consapevolmente a un\u2019aggressione da chi viene coinvolto per il solo fatto di appartenere a una comunit\u00e0 nazionale. Una lingua, una cultura o un passaporto non possono diventare una colpa, n\u00e9 possiamo pretendere che ogni cittadino metta in pericolo la propria libert\u00e0 o la propria famiglia per dimostrarci di non condividere le scelte di chi lo governa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando perdiamo questa distinzione, diventiamo meno capaci di riconoscere la sofferenza degli altri e pi\u00f9 disponibili a considerarla meritata o irrilevante. Dietro la parola \u201cnemico\u201d scompaiono famiglie, bambini, anziani e giovani che desiderano vivere proprio come noi, mentre la contrapposizione fra governi si trasforma in un\u2019ostilit\u00e0 fra popolazioni che pu\u00f2 sopravvivere ai protagonisti politici che l\u2019hanno alimentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo contrastare un\u2019aggressione e chiedere che i responsabili rispondano delle proprie azioni, conservando la capacit\u00e0 di riconoscere l\u2019umanit\u00e0 di chi vive dall\u2019altra parte. \u00c8 anche cos\u00ec che si prepara la pace, perch\u00e9 un accordo pu\u00f2 interrompere i combattimenti, ma la convivenza richiede fiducia fra persone che continueranno ad abitare lo stesso mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non idealizzo il passato, nel quale rivalit\u00e0 e conflitti convivevano con gli scambi commerciali, n\u00e9 penso che l\u2019interdipendenza economica garantisca da sola la pace. Ritengo per\u00f2 che la possibilit\u00e0 di parlarsi, negoziare e riconoscere interessi condivisi sia un patrimonio da coltivare, anche attraverso la cultura, la ricerca, gli scambi fra giovani, la cooperazione sanitaria e i rapporti fra comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi ponti non sostituiscono gli accordi fra governi, ma aiutano a conservare uno spazio di conoscenza e di futura riconciliazione. Richiedono discernimento, attenzione alla sicurezza e una continuit\u00e0 che superi la prossima scadenza elettorale, perch\u00e9 la fiducia cresce lentamente e pu\u00f2 essere distrutta molto pi\u00f9 in fretta di quanto sia stata costruita.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 tempo di una corsa alla tregua<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo mi porta al nocciolo della questione: ritengo che, alla luce dei vincoli di bilancio e delle priorit\u00e0 interne, non possiamo permetterci una corsa al riarmo della portata necessaria a rendere credibile l\u2019intero scenario di preparazione alla guerra che ci viene prospettato, senza compromettere componenti essenziali della nostra sicurezza sociale ed economica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La credibilit\u00e0 di una capacit\u00e0 militare dipende dalla minaccia, dagli obiettivi, dalle alleanze e dall\u2019efficienza con cui vengono impiegate le risorse, e andrebbe dimostrata attraverso una pianificazione completa. La mia critica riguarda proprio la distanza fra l\u2019ampiezza delle promesse e ci\u00f2 che possiamo realisticamente finanziare e rendere operativo, nei tempi richiesti, insieme alla protezione della popolazione e alla continuit\u00e0 dei servizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio \u00e8 di sostenere una spesa enorme per ottenere un risultato comunque insufficiente, troppo limitato per fronteggiare lo scenario evocato e troppo oneroso per una societ\u00e0 che deve gi\u00e0 rispondere a bisogni urgenti. In queste condizioni, ci\u00f2 che viene presentato come la soluzione potrebbe rivelarsi un illusorio palliativo: darebbe la sensazione di aver affrontato il problema, mentre lascerebbe aperte le vulnerabilit\u00e0 decisive e ne aggraverebbe altre all\u2019interno dei nostri Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia esperienza mi impedisce di considerare sprecato ogni euro destinato alle Forze Armate. Proprio il rispetto per chi vi serve mi porta per\u00f2 a chiedere che le capacit\u00e0 necessarie siano mantenute, le carenze prioritarie affrontate e gli sprechi eliminati, dentro una strategia che abbia al centro la riduzione del rischio di guerra. Non possiamo affidare agli acquisti il compito di risolvere un problema che richiede anzitutto iniziativa politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una corsa alla tregua, propedeutica a una corsa verso la pace, quella che ritengo debba diventare la nostra priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una tregua non equivale alla pace e non cancella le responsabilit\u00e0 dell\u2019aggressione, ma pu\u00f2 interrompere la perdita quotidiana di vite e aprire lo spazio nel quale affrontare le questioni che alimentano il conflitto. Per avere consistenza deve essere negoziata con le parti coinvolte, prevedere condizioni chiare, meccanismi di verifica e modalit\u00e0 per affrontare le violazioni, evitando che diventi soltanto una pausa destinata a preparare nuovi combattimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le notizie del 12 ottobre, fra l\u2019annuncio americano di una tregua energetica e le denunce ucraine di nuovi attacchi alle infrastrutture, mostrano quanto sia necessario distinguere una dichiarazione politica da una cessazione delle ostilit\u00e0 effettivamente concordata e rispettata [5]. La corsa alla tregua che invoco richiede proprio questo lavoro: ottenere impegni reciproci verificabili, coinvolgere chi dovr\u00e0 subirne o beneficiarne le conseguenze e predisporre strumenti capaci di affrontare le violazioni. Chiedere che si fermi la guerra significa chiedere alla politica di costruire le condizioni perch\u00e9 questo avvenga, attraverso un lavoro diplomatico capace di affrontare le resistenze delle parti e di ottenere impegni concreti e verificabili. La difficolt\u00e0 di raggiungere un accordo dovrebbe rendere questo impegno ancora pi\u00f9 urgente, anzich\u00e9 diventare una ragione per rassegnarsi alla prosecuzione dei combattimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La corsa deve riguardare l\u2019urgenza dell\u2019impegno diplomatico e la volont\u00e0 di fermare la distruzione; costruire una pace durevole richieder\u00e0 poi pazienza, garanzie credibili e il coinvolgimento di chi dovr\u00e0 viverne le conseguenze. Non esistono risultati assicurati, ma neppure la prosecuzione della contrapposizione offre certezze, e i suoi costi umani continuano ad accumularsi mentre discutiamo di quelli futuri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei vedere un&#8217;Europa capace di dedicare a questo obiettivo un\u2019energia politica almeno proporzionata a quella con cui mobilita risorse per gli armamenti, assumendo iniziativa, sostenendo mediazioni e cercando le condizioni per una convivenza che non dipenda da un\u2019emergenza permanente. Una tregua credibile potrebbe aprire la possibilit\u00e0 di ridurre le tensioni e restituire progressivamente spazio agli investimenti nel benessere, senza presumere che vengano meno tutte le esigenze di difesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per compiere questa scelta abbiamo bisogno di una nuova generazione di leader, nuova soprattutto nel modo di pensare e di assumersi responsabilit\u00e0, capace di riconoscere gli errori, ascoltare il disagio e liberarsi dall\u2019idea che ogni compromesso sia una sconfitta. Il cambiamento deve arrivare dalla politica prima che venga imposto dalla disperazione, restituendole la funzione di costruire le condizioni affinch\u00e9 i popoli possano convivere, cooperare e prosperare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul nostro pianetino, questo piccolo luogo dell\u2019universo che condividiamo, abbiamo gi\u00e0 abbastanza fragilit\u00e0 e sfide comuni da affrontare per continuare a consumare fiducia, intelligenze e risorse nella preparazione di nuove distruzioni. La guerra contro il malessere che attraversa le nostre societ\u00e0 si vince investendo nelle persone, nelle loro possibilit\u00e0 di realizzarsi e nei legami che consentono di fare squadra anche attraverso le differenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 ora di smettere di sacrificare il futuro delle nuove generazioni sull\u2019altare delle ambizioni e degli errori di chi le ha precedute, accettando che la paura diventi il criterio con cui organizzare le loro vite. La responsabilit\u00e0 che dobbiamo assumerci \u00e8 fermare questa deriva e riaprire una prospettiva nella quale i nostri figli possano tornare a guardare avanti con speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La corsa alla tregua deve cominciare adesso, perch\u00e9 la pace abbia finalmente una strada da percorrere e il nostro futuro torni a essere qualcosa da costruire insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Condivido ci\u00f2 che il mare mi ha insegnato, senza la pretesa di possedere verit\u00e0 assolute. Offro queste riflessioni a chi vorr\u00e0 navigare con me. Chi sentir\u00e0 che questa rotta gli appartiene, salga a bordo. Il mare \u00e8 grande. C\u2019\u00e8 spazio per tutti quelli che hanno il coraggio di partire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"969\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.townews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/TREU-DIVISA-TOP-2-969x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-233898\" style=\"aspect-ratio:0.9462999227466269;width:164px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Paolo Treu<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se questi temi ti interessano, puoi approfondirli qui:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 <em>LeaderShip<\/em>: dove racconto la leadership vissuta, sul mare e nelle decisioni <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/newsletters\/leadership-7430953035700391936\/\"><strong>https:\/\/www.linkedin.com\/newsletters\/leadership-7430953035700391936\/<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 <em>Mappe del Potere<\/em>: dove analizzo le dinamiche geopolitiche che influenzano il nostro tempo <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/newsletters\/mappe-del-potere-7436115065423974400\/\"><strong>https:\/\/www.linkedin.com\/newsletters\/mappe-del-potere-7436115065423974400\/<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invito chi fosse interessato agli insegnamenti che mi ha regalato una vita ricca di esperienze e sfide a leggere il mio primo libro <strong>\u201c<em>Tu sei un intero oceano in una goccia \u2013 Rompi le pareti della tua prigione<\/em><\/strong>\u201d. I proventi, al netto di tasse e spese, sono interamente devoluti a <em>Mitocon OdV<\/em>, organizzazione impegnata nel sostegno ai pazienti affetti da gravi malattie mitocondriali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>SIPRI, <a href=\"https:\/\/www.sipri.org\/publications\/2025\/sipri-fact-sheets\/sipri-top-100-arms-producing-and-military-services-companies-2024\"><em>The SIPRI Top 100 Arms-producing and Military Services Companies, 2024<\/em><\/a>, dicembre 2025.<\/li>\n\n\n\n<li>Reuters, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/rising-ammunition-prices-set-back-nato-efforts-boost-security-official-2023-09-16\/\"><em>Rising ammunition prices set back NATO efforts to boost security, official says<\/em><\/a>, 16\u201317 settembre 2023.<\/li>\n\n\n\n<li>Governo federale tedesco, <a href=\"https:\/\/www.bundesregierung.de\/breg-en\/service\/archive\/policy-statement-by-olaf-scholz-chancellor-of-the-federal-republic-of-germany-and-member-of-the-german-bundestag-27-february-2022-in-berlin-2008378\">dichiarazione di Olaf Scholz del 27 febbraio 2022<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Consiglio dell\u2019Unione europea, <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/policies\/defence-procurement\/\"><em>Common defence procurement<\/em><\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Reuters, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/energy\/ukraine-accuses-russia-violating-trumps-energy-ceasefire-eu-imposes-new-2026-10-12\/?utm_source=chatgpt.com\"><em>Kyiv says Russia hits energy targets despite Trump ceasefire announcement<\/em><\/a>, 12 ottobre 2026.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il costo del riarmo, il futuro dei giovani e l\u2019urgenza di una corsa alla tregua Quando osservo la direzione nella quale ci stiamo muovendo, ho sempre pi\u00f9 l\u2019impressione che ci venga chiesto di accettare un paradosso: per vivere al sicuro dovremmo abituarci a un mondo progressivamente pi\u00f9 pericoloso, nel quale una parte crescente delle nostre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":233900,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":37,"footnotes":""},"categories":[313],"tags":[],"class_list":["post-233897","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.9 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>CI ARMIAMO PER DIFENDERCI, MA CI STIAMO INDEBOLENDO<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Quando osservo la direzione nella quale ci stiamo muovendo, ho sempre pi\u00f9 l\u2019impressione che ci venga chiesto di accettare un paradosso: per vivere al sicuro dovremmo abituarci a un mondo progressivamente pi\u00f9 pericoloso, nel quale una parte crescente delle nostre risorse viene impegnata a prepararci a una guerra che sembra occupare sempre pi\u00f9 spazio nel nostro modo di pensare il futuro. 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