Approfondiamo i fatti di oggi per comprendere meglio quelli che accadranno in futuro, perchè ciò che accadrà non nascerà all’improvviso

Marina Sereni, Responsabile Sanità e Salute nella Segreteria Nazionale del PD richiama ancora una volta l’attenzione sulla presenza di lunghe Liste di attesa per le prestazioni sanitarie da parte del SSN, una situazione che perdura da troppo tempo, accresce il disagio per le persone che necessitano di assistenza sanitaria e aumenta la spesa per la medicina privatistica.

“Come avevamo denunciato e temuto, la “riforma” Meloni sulle liste d’attesa è fallita e non sta producendo alcuna svolta per i cittadini. Le analisi di esperti e associazioni evidenziano infatti molte più ombre che luci. A prima vista, per le prestazioni prese in esame dal nuovo sistema di monitoraggio nazionale in capo ad Agenas, sembrerebbe che la situazione stia migliorando. Ma andando a vedere più da vicino – come testimoniano l’analisi di Gimbe ma anche i dati di Cittadinanzattiva – le differenze territoriali sono enormi e alcune Regioni hanno trovato il modo per mascherare la reale situazione, modificando i tempi di priorità delle prestazioni e non calcolando quante prenotazioni al CUP si traducono in effettive prestazioni erogate. Così mentre le Regioni più avanzate e serie stanno facendo i salti mortali per mantenere e migliorare i servizi – di fronte ai tagli operati dal Governo nei finanziamenti per la sanità – altre sono ricorse a meri escamotage burocratici e i cittadini, soprattutto i più fragili e indifesi, continuano a dover rinunciare alle cure.  Lo abbiamo sempre detto: il fenomeno delle liste d’attesa si affronta solo con misure strutturali, con un piano straordinario di assunzioni e di potenziamento delle strutture pubbliche sul territorio, con una maggiore attenzione all’appropriatezza delle prescrizioni, con un rinnovato patto tra tutti i soggetti che metta al centro la prevenzione e i bisogni di salute delle nostre comunità. Quando si tratta di sanità la propaganda non funziona: senza una svolta netta nel finanziamento del SSN, con l’obiettivo di raggiungere la media europea del 7% sul Pil per la sanità, non ci saranno effetti tangibili. Nel nostro programma per le prossime elezioni questo impegno sarà chiaro e vincolante”.

Così in una nota scrive Marina Sereni, Responsabile Sanità e Salute nella segreteria nazionale del PD.

Immagine di copertina realizzata con l’AI.