Un anno di test sul campo può cambiare molte cose. Può confermare alcune intuizioni. Smentirne altre e soprattutto aprire nuove direzioni che, all’inizio, non erano ancora così evidenti. Il 6 ottobre, a Milano, Scuter farà un passo importante. Dopo un anno di servizio pilota, sarà il momento di mettere sul tavolo ciò che è stato imparato: utilizzi reali, dati, comportamento degli utenti, tecnologia e prospettive future.
Ma il tema che trovo più interessante va oltre la mobilità condivisa. Perché quando un veicolo diventa connesso, inizia a generare molto più di semplici spostamenti.
Genera dati
Interazioni
Pattern
Informazioni sul modo in cui le persone utilizzano la città, ed è qui che la conversazione cambia. Si passa dallo sharing alla mobilità intelligente. Dalla gestione di una flotta alla comprensione di ciò che accade nello spazio urbano. Dalla semplice connessione del veicolo all’incontro tra Intelligenza Artificiale, robotica e mondo fisico.
È anche per questo che il tema scelto per questo appuntamento è:
“From Shared Mobility to Urban (Artificial) Intelligence.”
Non voglio anticipare troppo, credo che ciò che verrà mostrato il 6 ottobre rappresenti bene una convinzione che abbiamo maturato in questi mesi: il futuro della mobilità urbana non dipenderà soltanto da nuovi veicoli. Dipenderà sempre di più dall’intelligenza che sapremo costruire intorno a essi.
Ne riparleremo presto, con qualche dato concreto. Per chi vuole seguire l’evento: https://luma.com/ua5cygmu
Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.scuter.io
