Approfondiamo i fatti di oggi per comprendere meglio quelli che accadranno in futuro, perchè ciò che accadrà non nascerà all’improvviso

Un SUV può provocare sulla strada un’usura equivalente al passaggio di oltre un milione di biciclette. Sembra una provocazione. Eppure dietro questa affermazione c’è un principio conosciuto da decenni nell’ingegneria civile: la regola della quarta potenza.

Il concetto è semplice. Quando aumenta il carico per asse di un veicolo, lo stress esercitato sulla pavimentazione non cresce in modo proporzionale. Può aumentare molto più rapidamente. Facciamo un esempio teorico.

Un’utilitaria da 1 tonnellata, distribuita su due assi, esercita un carico medio di 500 kg per asse.

Un SUV da 2 tonnellate arriva a circa 1.000 kg per asse.

Il carico raddoppia. Ma secondo la regola della quarta potenza, l’effetto sull’usura strutturale della strada può aumentare di 16 volte. E confrontando un SUV molto pesante con una bicicletta, il rapporto teorico può superare addirittura un milione a uno.

Attenzione: non significa che ogni SUV provochi realmente un milione di volte più danni in qualsiasi condizione. La durata di una strada dipende anche dai materiali, dalla manutenzione, dal clima, dal traffico pesante e dalle caratteristiche della pavimentazione. Ma il principio resta importante.

Il peso dei veicoli non è un dettaglio. E le nostre automobili stanno diventando sempre più grandi e pesanti. Questo comporta conseguenze che spesso dimentichiamo.

Più spazio occupato.
Più materiali necessari per costruirle.
Maggiore sollecitazione delle infrastrutture.
Più difficoltà nella gestione degli spazi urbani
.

E alla fine la manutenzione delle strade viene pagata dalla collettività.

Il paradosso? Continuiamo a progettare le città per ospitare veicoli sempre più ingombranti, quando molti spostamenti quotidiani potrebbero essere effettuati con mezzi molto più leggeri.

Biciclette.
Bici elettriche.
Trasporti pubblici.
Microveicoli urbani.

Naturalmente non possiamo eliminare automobili e mezzi pesanti. Ma possiamo ridurre il numero di spostamenti che richiedono necessariamente un veicolo da una o due tonnellate.

La mobilità sostenibile non riguarda soltanto il tipo di motore. Riguarda anche il peso, le dimensioni e lo spazio che utilizziamo per trasportare una persona.

Forse la domanda che dovremmo porci è questa: abbiamo davvero bisogno di spostare due tonnellate di automobile per trasportare una sola persona?