In vista delle cerimonie di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, il movimento ascrivibile ai black blok ha organizzato una serie di violente manifestazioni con cruenti scontri frontali con le Forze dell’Ordine.
Cinque fermi dopo i disordini nella zona di Piazzale Corvetto. Alcuni manifestanti, staccatisi dal corteo diretti verso la Tangenziale Est, si sono scontrati con le Forze dell’Ordine. Gli agenti hanno effettuato cariche e utilizzato gli idranti. Dal gruppo dei manifestanti sono stati lanciati bottiglie, petardi e lacrimogeni contro gli agenti in tenuta antisommossa.
Cinque manifestanti, per ora,sono stati fermati a Piazzale Corvetto, nel tentativo di sottrarsi ai controlli e ai respingimenti degli agenti.Sono stati, pertanto, portati in Questura. Dopo l’uso dell’idratante e le cariche, i manifestanti hanno indietreggiato e attualmente sono fermi. Dall’altra parte gli agenti in antisommossa sbarrano la strada che prosegue verso la tangenziale est.
Uno striscione con la scritta “ICE out of Milan” è stato esposto da alcuni manifestanti su un edificio in via Benaco, poco lontano dal Villaggio Olimpico. Durante il corteo che è stato promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi contro i Giochi di Milano-Cortina, alcuni attivisti del centro sociale “Cantiere” si sono arrampicati su un’impalcatura di un edificio e, giunti alla sommità, hanno calato lo striscione.
Alcuni manifestanti hanno esploso fuochi d’artificio e fumogeni affacciandosi dal cavalcavia dell’ex Scalo di Porta Romana, in direzione del Villaggio Olimpico. L’azione è stata accompagnata dall’esposizione di due striscioni calati dal cavalcavia con le scritte “Binary is for trains” e “Go trans athletes“.
