Nella vita, come nel lavoro, e in modo mediaticamente più evidente nello sport, sono sempre più numerose le donne che riescono a vincere dovunque e comunque. Lo fanno con inesauribile coraggio e con una forte determinazione che non ha pari su come affrontare e superare le sfide e i traguardi più impegnativi. Veri e propri talenti caratterizzati da impegno costante, creatività, spirito di adattamento, positività, chiarezza dei differenti ruoli ricoperti e da una visione chiara degli obiettivi da raggiungere.
Alcune di queste donne fanno parte della Nazionale italiana dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, presente con 195 partecipanti, tra atleti e atlete. La presenza delle donne azzurre non è solo significativamente qualitativa, ma anche quantitativa: 93 donne, pari al 47% di presenza femminile, un dato mai raggiunto nelle edizioni precedenti.
Gli atleti sono impegnati in 16 sport diversi che si svolgono in sette diverse località del Nord Italia. Un dato che emerge vistosamente in queste Olimpiadi è il raggiungimento della quasi parità di genere nella partecipazione degli atleti: una circostanza mai riscontrata nelle manifestazioni precedenti. Assistendo, infatti, alle gare delle diverse Specialità e osservando il medagliere provvisorio c’è una significativa prevalenza sul podio di atlete itaiiane.
La crescente presenza femminile sui podi olimpici si era già osservata nelle precedenti Olimpiadi di Parigi 2024. Oggi non solo sembra confermarsi, ma addirittura accrescersi durante questi giochi invernali di Milano-Cortina. L’incremento partecipativo di genere si evidenzia facilmente consultando i dati delle presenze femminili alle ultime Olimpiadi invernali:
Chamonix 1904: solo 4% di atlete italiane;
Cortina 1956: 16,1% di atlete donna;
Sarajevo 1984: 21,7%;
Pechino 2022: 44,7%;
Milano Cortina 2026: quasi il 47%.
A Milano-Cortina 2026 abbiamo visto atlete partecipare e vincere dopo essere state ferme per lunghi periodi a causa di incidenti subiti durante le pratiche sportive, con esiti di fratture multiple, ligamenti rotti, volti tumefatti, e faticosi recuperi fisioterapici.
La società che oggi le celebra, fino a pochi anni fa, le guardava con stupore e con scarsa convinzione delle loro reali potenzialità. Una società che pensava che i risultati dello sport ad alti livelli fosse solo prerogativa dei maschi, che non devono chiedere mai permesso a nessun pregiudizio, a nessun ostacolo, a nessuna complicazione familiare.
Citiamo in ordine di tempo l’ultima straordinaria impresa di Federica Brignone, non potendo dimenticare la caduta e le sue grida di dolore del 3 aprile 2025 a causa di un incidente in pista. Federica, nonostante il fantasma dell’ipotesi di dover abbandonare definitivamente la sua carriera, non ci ha mai negato il suo sorriso contagioso, che sembra avere per la campionessa l’effetto di un potentissimo antidolorifico, che le permette di sciare sul dolore, sulla fatica, sull’incredulità dei tifosi e delle avversarie.
Lo Sci, in particolare, ha il merito di essere uno sport in cui le atlete femminili hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, raggiungendo livelli di eccellenza pari a quelli dei colleghi maschi. Pioniere dello Sci come Annemarie Moser-Pröll e Janica Kostelić Stefania Belmondo, Deborah Compagnoni, Emanuela Di Centa, per citarne solo alcune, hanno spianato la strada, dimostrando che le donne possono competere ai massimi livelli.
A parte le Olimpiadi, anche la Coppa del Mondo di Sci Alpino ha visto un aumento delle gare femminili, con un calendario sempre più ricco di eventi e una intensa copertura mediatica tanto che le aziende iniziano a investire di più nello Sci femminile, garantendo risorse per la formazione e lo sviluppo delle atlete.
Merito anche dell‘irrinunciabile contributo offerto al mondo dello Sport, in verità senza distinzione di tipo e di genere, dai Gruppi Sportivi delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, che hanno consentito agli atleti che hanno superato le prove dei relativi concorsi, di poter accedere a una preparazione atletica di altissimo livello. Tutti gli atleti italiani vincitori ai Giochi invernali di Milano-Cortina appartengono ai “Club” sportivi che fanno capo all’Esercito, all’Aeronautica, ai Carabinieri, alla Marina, Fiamme oro della Polizia di Stato, alle Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria, alle Fiamme Gialle della Guardia di Finanza e alle Fiamme Rosse del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nell’Italia Team che annovera in totale 195 tra atleti e atlete, ben 133 indossano una divisa con le Stellette o con le Fiamme: il 68% della spedizione tricolore.
Le Federazioni sportive sciistiche stanno lavorando attivamente per promuovere il talento femminile e garantire pari opportunità. e l’abilità e la competitività delle atlete femminili dello Sci stanno crescendo supportate anche dalla ricerca scientifica dei Centri di Medicina dello Sport e dalla combinazione di significativi investimenti per il miglioramento dei materiali tecnici che hanno equiparato le chances di competitività tra i due generi.
Senza nulla togliere al talento, all’impegno e al valore degli atleti maschi, mi sento di poter affermare che il non trascurabile numero di medaglie vinte sino a questo momento dalla Nazionale italiana in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, è certamente merito anche delle eccellenti performance delle atlete azzurre.
MEDAGLIERE DELLA NAZIONALE ITALIANA OLIMPICA A MILANO CORTINA 2026
MEDAGLIE D’ORO
- Francesca Lollobrigida, pattinaggio di velocità: 3000m donne
- Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, short track, staffetta mista
- Andrea Vötter e Marion Oberhofer, slittino, doppio donne
- Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder, slittino, doppio uomini
- Federica Brignone, sci alpino: super G donne
- Francesca Lollobrigida, pattinaggio di velocità: 5000m donne
MEDAGLIE D’ARGENTO
- Giovanni Franzoni, sci alpino: discesa libera uomini
- Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, biathlon, staffetta mista
- Arianna Fontana, short track, 500m donne
MEDAGLIE DI BRONZO
- Dominik Paris, sci alpino: discesa libera uomini
- Sofia Goggia, sci alpino: discesa libera donne
- Lucia Dalmasso, snowboard: gigante parallelo donne
- Riccardo Lorello, pattinaggio di velocità: 5.000m uomini
- Dominik Fischnaller, slittino: singolo uomini
- Sara Conti, Marco Fabbri, Daniel Grassl, Charlène Guignard, Lara Naki Gutmann, Niccolò Macii e Matteo Rizzo, pattinaggio di figura, evento a squadre
- Stefania Constantini e Amos Mosaner, curling, doppio misto
- Dominik Fischnaller, Verena Hofer, Simon Kainzwaldner, Marion Oberhofer, Emanuel Rieder, Andrea Vötter, slittino, team event
- Michela Moioli, snowboard: snowboard cross donne
