Approfondiamo i fatti di oggi per comprendere meglio quelli che accadranno in futuro, perchè ciò che accadrà non nascerà all’improvviso

Una Base NATO turca obiettivo di un missile iraniano è situata nel sud del Paese, ai confini tra Siria e Turchia. La Base è la più importante del continente europeo e dell’area mediterranea.

Il missile è stato intercettato dai turchi  ed è stato distrutto prima che potesse raggiungere l’obiettivo. Molto copiosa la scorta di missili iraniani, custoditi in vere e proprio “città missilistiche”: depositi sotterranei che, secondo l’Iran Watch, già dallo scorso anno e in seguito alla fine della guerra dei “12 giorni”, potevano contare su almeno 1500 unità – e 200 lanciatori – da quel momento in poi ampliate. Sono diversi i tipi di missili a corto raggio da poter utilizzare: tra questi, gli Shahab 1 e 2; missili a medio raggio, come gli Shahab 3, i Khorramshahr-1, 2 e 4, i Kheibar e i Sejjil. Ci sono poi da aggiungere alla lista anche missili da crociera come i Paveh.  

L’Iran ha lanciato più di 1000 missili balistici nei primi 4 giorni di attacchi contro Iraq, Kuwait, Bahrein, Qatar, EAU, Arabia Saudita, Giordania e Israele e oggi Turchia.

Tuttavia, è la prima volta che l’Iran colpisce uno Stato appartenente alla NATO e questo evento potrebbe innescare le conseguenze previste anche dall’articolo 5 del regolamento della NATO che consente ai Paesi membri minacciati di potersi difendere. 

Ankara ha infatti commentato –  “abbiamo il diritto di rispondere” – e non era mai successo sino a oggi che un Paese membro della NATO fosse attaccato da una potenza straniera.

Condanniamo gli attacchi dell’Iran contro la Turchia. La NATO è saldamente al fianco di tutti gli Alleati, compresa la Turchia, mentre l’Iran continua i suoi attacchi indiscriminati in tutta la regione. La nostra posizione di deterrenza e difesa rimane forte in tutti i settori, compresa la difesa aerea e missilistica” ha affermato la Portavoce dell’Alleanza Atlantica. 

Intanto, si assiste ad una ennesima  ondata di attacchi in tutto l’Iran dove si contano 1045 vittime sin dall’inizio del conflitto che e’ iniziato solo quattro giorni fa e in particolare concentrate a Teheran dove per motivi di sicurezza sono stati sospesi i funerali di Khamenei che ci sarebbero dovuti svolgere oggi.

Il Ministro  della guerra statunitense Hegseth ha appena detto in una conferenza stampa che – “il conflitto è ancora all’inizio, arriveranno attacchi  sempre più forti e Stati Uniti e Israele avranno presto il controllo pieno dei cieli”.

Il Presidente francese Macron ha inviato la Portaerei nucleare De Gaulle, partita dal Mar Baltico e che  sta navigando ancora nell’Oceano Atlantico per poi fare il suo ingresso attraverso lo stretto di Gibilterra nel Mar Mediterraneo e raggiungere la zona di guerra. 

Il Regno Unito e la Grecia stanno inviando navi e aerei a protezione della Repubblica di Cipro, sede di una Base militare del Regno Unito. Esplosioni si continuano a registrare nelle città di Dubai e Doha.