Stamattina alle ore 01:00 un drone iraniano o delle milizie irachene filo iraniane ha colpito la Base italiana di “Camp Singara” ad Erbil in Iraq dove si trovano 300 militari che addestrano le Forze armate irachene. Lo ha comunicato il Ministro della Difesa Guido Crosetto specificando che non ci sono stati vittime, ma danni alle infrastrutture in corso di accertamenti. Attualmente sono al lavoro gli artificieri per bonificare l’area colpita.L’allerta era scattato poco prima che il drone colpisse la base italiana.
In quest’area e nelle varie Basi addestrative del Ministry of Peshmerga Affaris del Kurdistan, i militari italiani svolgono attività di training rivolta alle Forze di sicurezza curde (Peshmerga e Zeravani Forces). In particolare vengono svolti corsi di Close Quarters Battle e Sniper, Medic, Controllo della folla, C-IED awareness, Mountain Warlfare, Tactical Planning e Train the Trainers di alcune specialità in coordinamento con le autorità di vertice del Kurdistan Regional Government. Sino ad oggi, i militari italiani dell’operazione “Prima Parthica” hanno addestrato circa 50.000 militari appartenenti al MoPA e al Ministero dell’Interno curdo.
«Ferma condanna» per l’attacco è arrivata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha parlato con l’ambasciatore d’Italia in Iraq. «Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker». Secondo fonti informate il drone, uno shahed di fabbricazione iraniana, forse non era diretto all’interno della Base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker. abbia colpito la nostra.
LA SITUAZIONE
permane complessa e ad elevata intensità il quadro politico militare nel Medioriente. Continuano ad essere colpiti da droni e dai missili iraniani gli Stati arabi filoamericani e continuano gli allarmi in molte città di Israele che a sua volta continua a bombardare il Libano meridionale, compresa la capitale Beirut.
Lo stretto di Hormuz e praticamente chiuso e questa mattina sono state affondate cinque navi cargo dai missili iraniani, mentre da parte delle forze armate iraniane è in corso il collocamento di mine in tutta l’area dello Stretto. Gli USA riferiscono di essere pronti a colpire con forte intensità tutti i porti della Repubblica iraniana.
