Negli ultimi anni la mobilità elettrica ha conosciuto una crescita significativa grazie ai continui investimenti degli operatori e dei fondi, che hanno creduto nel potenziale di questo business e nella sua capacità di modificare le abitudini di spostamento nelle città, anche grazie all’innovazione tecnologica e a una crescente attenzione alla sostenibilità.
In molti casi le imprese, le utility o i concessionari dispongono già di veicoli elettrici sottoutilizzati. Trasformare questi asset in servizi di noleggio o mobilità condivisa rappresenta oggi una leva concreta per generare nuovi ricavi e migliorare l’efficienza degli investimenti.
Fleet utilization: il vero indicatore economico della mobilità elettrica
Uno dei temi centrali nel dibattito sulla mobilità elettrica è quello della fleet utilization, ovvero il tasso di utilizzo reale delle flotte. Secondo diversi studi di settore, una parte significativa dei veicoli aziendali resta inutilizzata per gran parte della giornata, generando immobilizzazione di capitale e costi operativi non recuperati. Il tema è particolarmente rilevante nel contesto europeo, dove la transizione verso flotte elettriche sta accelerando rapidamente.
Secondo analisi di mercato e studi sulla mobilità condivisa, il passaggio verso modelli di fleet sharing e fleet monetization rappresenta una delle principali evoluzioni del settore nei prossimi anni. L’obiettivo non è solo elettrificare i veicoli, ma aumentarne il tasso di utilizzo e il valore economico lungo tutto il ciclo di vita. Il noleggio a breve termine consente proprio questo: trasformare veicoli sottoutilizzati in asset produttivi, distribuendo i costi operativi e generando flussi di ricavo ricorrenti.
In questo senso, il passaggio da un modello di possesso a un modello di utilizzo dinamico diventa una leva strategica per migliorare il ritorno sull’investimento nelle flotte elettriche.
Il tema della monetizzazione delle flotte elettriche non riguarda solo singole aziende, ma un’intera trasformazione del mercato della mobilità. Diverse analisi internazionali indicano che il mercato globale del noleggio e dei servizi di mobilità elettrica è destinato a crescere in modo significativo nei prossimi anni, spinto dalla diffusione delle flotte aziendali e dalle nuove esigenze di mobilità urbana e corporate.
Allo stesso tempo, studi sulle tendenze della shared mobility indicano che il settore si sta evolvendo verso modelli più flessibili, dove fleet electrification, servizi di nicchia e espansione verso territori meno densamente popolati diventano fattori chiave di crescita. In questo contesto, il noleggio a breve termine rappresenta uno degli strumenti più efficaci per testare nuovi servizi di mobilità senza dover sostenere investimenti infrastrutturali troppo elevati.
Questo modello consente inoltre a imprese e operatori locali di sperimentare forme di mobilità condivisa progressiva, riducendo il rischio iniziale e aumentando la sostenibilità economica dei progetti.
EV fleet management e piattaforme di mobilità
Se il noleggio a breve termine rappresenta una leva economica, la tecnologia rappresenta la leva operativa che rende possibile questo modello. Gestire flotte elettriche distribuite richiede strumenti avanzati di EV fleet management, capaci di integrare gestione operativa, contratti, assicurazioni, onboarding utenti e monitoraggio dei veicoli.
È proprio qui che entrano in gioco le mobility platform, che consentono di digitalizzare l’intero ciclo operativo del servizio. Piattaforme come B2-Ridepermettono di attivare modelli di fleet sharing e noleggio breve trasformando flotte esistenti in servizi di mobilità scalabili. In questo modo, imprese, utility, concessionari o operatori locali possono avviare servizi di mobilità senza dover sviluppare internamente l’infrastruttura tecnologica necessaria.
In questa evoluzione del mercato, operatori come Pikyrent rappresentano il lato industriale del modello, mentre piattaforme come B2-Ride rappresentano la componente tecnologica che abilita nuovi servizi. L’integrazione tra operatore e piattaforma consente di trasformare la mobilità elettrica da semplice servizio locale a infrastruttura scalabile basata su fleet utilization e digitalizzazione delle flotte.
Se la prima fase della mobilità elettrica è stata dominata dalla diffusione dei veicoli, la prossima sarà definita dalla capacità di gestire e monetizzare le flotte nel tempo. Il noleggio a breve termine rappresenta una leva concreta per rendere il modello più sostenibile, attrarre nuovi investimenti e costruire servizi realmente replicabili.
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