Approfondiamo i fatti di oggi per comprendere meglio quelli che accadranno in futuro, perchè ciò che accadrà non nascerà all’improvviso

Trump ha concesso due settimane di tregua, ma con la riapertura dello Stretto di Hormuz, che attualmente rimane ancora chiuso, e sul quale l’Iran l’Oman riscuoteranno il pedaggio che  sarà destinato alla ricostruzione del paese.  Questo l’accordo che ha permesso il primo cessate-il-fuoco nella Guerra del Golfo tra Israele, USA e Iran dopo quaranta giorni di ostilità.  La tregua, che include anche Israele, ha «effetto immediato» e per gli USA vale anche per il Libano e «altrove». In questi giorni tra le parti inizieranno trattative a Islamabad in Pakistan a partire da venerdì 10 aprile.

Tuttavia, l’agenzia iraniana Fars, intanto, annuncia che l’Iran ha deciso di interrompere il passaggio delle navi attraverso lo stretto di Hormuz a causa degli attacchi di Israele in Libano ai quali Hezbollah ha risposto con lanci di missili verso Israele. Alcune petroliere, che avevano iniziato a muoversi per attraversare lo Stretto, sono state, viceversa, costrette a tornare indietro e ridare fondo all’ancora.

Tuttavia , per Netanyahu la tregua non si intende valida per il Libano che continua a essere zona di guerra per Israele.

Intanto, MarineTraffic intanto ha segnalato i primi attraversamenti dello Stretto di Hormuz dopo l’accordo di cessate il fuoco tra USA e Iran, ma si tratta di navi partite da porti iraniani e il passaggio di eventuali altre navi dovrà avvenire in acque nazionali della Repubblica iraniana e come tale si pensa che ovviamente il controllo del transito mercantile sarà affidato ai Pasdaran.

Per Trump l’accordo è una –  “vittoria totale e completa. Siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo riguardante una pace a lungo termine.”