Nel ricordo del recente incidente aereo in cui sono deceduti quattro militari italiani nel compimento del proprio dovere, l’Italia celebra oggi la “Giornata dell’Unita’ Nazionale e delle Forze Armate” iniziata con la tradizionale cerimonia in cui il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto e alla presenza delle massime cariche dello Stato (tra cui Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana), ha passato in rassegna il Reparto d’Onore e deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto. Il momento è stato accompagnato dal sorvolo delle Frecce Tricolori. Successivamente a Firenze si è celebrata la cerimonia militare.
«Il 4 novembre è, prima di tutto, memoria – ha dichiarato il Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo intervento in occasione della cerimonia – ed è con profonda commozione che voglio ricordare, in particolare, i nostri caduti nell’incidente di volo, lo scorso 29 ottobre, in Bosnia-Erzegovina: il Sergente Maggiore Simone Ruggia e il Sergente Maggiore Claudio Marchesi dell’Esercito Italiano; il Capitano Franco Adriano Zecchillo e il Sergente Maggiore Laura Procacci del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana”.
“108 anni fa, la linea del confronto aveva il nome di un fiume: il Piave. – ha ricordato Portolano – e oggi ne ha molti e corre sulla terra, sui mari, nei cieli, nello spazio e nelle reti. E come allora, se necessario, sapremo difenderla, ma ci riusciremo solo restando uniti con il sostegno di tutti gli italiani. La sicurezza del Paese, infatti, non è mai opera di singoli individui o di singoli gruppi, ma l’opera corale di una comunità unita dagli stessi valori e dalla fiducia reciproca”.
“Le Forze Armate operano ogni giorno dal Mare del Nord alla Lettonia, dall’Ungheria e Bulgaria ai Balcani, dal Medio Oriente e Mar Rosso all’Africa Settentrionale fino al Golfo di Guinea. Circa 7.100 militari impegnati in 39 missioni e operazioni internazionali e altri 7000 impegnati nelle operazioni a supporto delle Forze dell’Ordine sul territorio nazionale. Uno sforzo condotto lontano dai riflettori e dal clamore, a difesa della nostra sicurezza e della nostra libertà, a protezione degli italiani e a tutela degli interessi vitali e strategici dell’Italia“.
Così ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Luciano #Portolano, nel suo intervento alla cerimonia celebrativa.
