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Via libera del Consiglio dei Ministri al DDL per l’attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo. Il testo è composto da 18 articoli e conferisce al Governo una delega per recepire la nuova direttiva Accoglienza e adeguare l’ordinamento italiano ai regolamenti UW su qualifiche, procedure di asilo, gestione della migrazione, rimpatri alla frontiera, crisi e forza maggiore, accertamenti alle frontiere esterne ed Eurodac.

I punti chiave del DDL

Tra i punti chiave previsti nella bozza del ddl la riorganizzazione del sistema nazionale di accoglienza, disciplina delle procedure di frontiera, introduzione di un meccanismo di monitoraggio indipendente sui diritti fondamentali, interventi sui Cpr (“GEOGRAFIE UMANITARIE DI TERRA, DI MARE E DI PACE”) e sul trattenimento, modifiche alla normativa sui minori stranieri non accompagnati e riordino della materia in testi unici.

L’articolo 2 del provvedimento, inoltre, sancisce i principi per il recepimento della legge prevedendo l’adeguamento dell’organizzazione del sistema nazionale e delle condizioni materiali riconosciute ai richiedenti protezione internazionale, anche “in forma di sussidi economici, di buoni o in natura”. Il testo prevede anche la possibilità di assegnare il richiedente “a una specifica zona geografica”. Inoltre disciplina condizioni e modalità, compresa l’autorizzazione ad allontanarsi temporaneamente. In attuazione dell’articolo 9 della direttiva, dovranno essere individuati i casi e i presupposti per imporre l’obbligo di residenza in un luogo specifico o di presentazione periodica alle autorità, con definizione dei termini di durata e delle eventuali proroghe.