Approfondiamo i fatti di oggi per comprendere meglio quelli che accadranno in futuro, perchè ciò che accadrà non nascerà all’improvviso

Nella giornata di ieri la Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ha duramente replicato alle accuse mosse da Donald Trump a Papa Leone – Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza”, afferma la Presidente del Consiglio che commenta le affermazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul Pontefice accusato di avere una posizione ‘soft’ nei confronti del’Iran quando dice – “E’ debole contro il crimine, non sono un suo fan”.

Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra” – ha replicato Meloni, aggiungendo l’augurio di buon viaggio al Santo Padre – “A nome mio personale e del Governo italiano, desidero rivolgere a Papa Leone XIV il ringraziamento e l’augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro Nazioni: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio“.

Immediata la risposta di Trump:non vuole aiutarci nella guerraSono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo. È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità». Trump ha affermato di non aver parlato con Meloni “da molto tempo. Perché non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell’arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo” – ha aggiunto il Presidente americano e rimarca – “Non è più la stessa persona, e l’Italia non sarà lo stesso Paese“.

Inatnto, nella versione estesa della nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti fatta propria dall’Amministrazione Trump – celata dalla Casa Bianca, ma visionata dalla rivista Defense One – l’Italia, insieme ad Austria, Polonia e Ungheria, viene indicata tra i Paesi con cui Washington dovrebbe “collaborare maggiormente” con l’obiettivo di “allontanarli dall’Unione Europea“.  

Al fine di “rendere l’Europa di nuovo grande“, il documento suggerisce inoltre che gli Stati Uniti dovrebbero sostenere “partiti, movimenti e figure culturali favorevoli alla sovranità nazionale e alla difesa dei modi di vita europei tradizionali, a condizione che rimangano filoamericani. Intanto l’offensiva di Trump contro la “decadenza” dell’attuale leadership europea provoca reazioni diverse tra partiti dell’estrema destra, quei “partiti europei patriottici”, incoraggiati, recita la Strategia di Sicurezza Nazionale, a promuovere da “alleati politici in Europa” un “revival dello spirito”.