Approfondiamo i fatti di oggi per comprendere meglio quelli che accadranno in futuro, perchè ciò che accadrà non nascerà all’improvviso

Le dichiarazioni a latere dei Ministri dell’Interno Piantedosi e della Difesa Crosetto.

In merito alla partecipazione della Difesa italiana nella ipotetica missione internazionale per la sicurezza del traffico mercantile nello Stretto di Hormuz, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel punto stampa in occasione della sua visita al Salone del mobile di Milano, ha detto: – “Noi siamo stati tra i primi a proporre che ci fosse una copertura ONU su un’eventuale missione a Hormuz. Voi sapete anche che questo non è stato possibile per un veto che c’è nel Consiglio di Sicurezza attualmente da parte di Russia e Cina. Vedremo nelle prossime settimane se quel veto potrà essere superato. In ogni caso penso che, se non dovesse essere superato, a condizioni date che abbiamo già chiarito — chiaramente ci deve essere una cessazione delle ostilità, chiaramente ci deve essere un’ampissima adesione internazionale e la postura della missione deve essere esclusivamente difensiva — in questi casi io penso che l’Italia dovrebbe comunque esserci, ma deve essere il Parlamento su questo a esprimersi. Grazie”.

Su queso punto è intervenuto pure il Ministro della Difesa Guido Crosetto“Io vorrei una risoluzione delle Nazioni Unite per una missione di pace a garanzia della libera navigazione a Hormuz. Penso che la stragrande maggioranza delle nazioni del mondo la voglia e che l’ONU stessa sarebbe felicissima di costruirla. Ipotizziamo però che non si riesca per il veto di una o due o tre nazioni.
Cosa facciamo?
Rinunciamo all’apertura?
Lasciamo chiuso il transito?
Diamo a queste due o tre nazioni il potere di fermare una missione di pace che tutto il mondo auspica?
Chi dice che senza ONU non si può far nulla, non fa un favore alle Nazioni Unite, che tutti vorremmo protagoniste, ma a chi ne blocca il lavoro ogni giorno, dando a poche nazioni il potere di bloccare tutte le altre
.”

La Presidente ha anche parlato del correttivi sul dl Sicurezza e ha precisato che – “Ci saranno dei correttivi, ma la norma del dl sicurezza che prevede un incentivo economico per gli avvocati coinvolti nelle procedure di rimpatrio volontario resterà. Non lo considero un pasticcio”. A margine della sua visita al Salone del mobile di Milano, la premier ha fatto sapere: “Stiamo raccogliendo i rilievi tecnici, alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati, e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc, perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma. Ma la norma rimane, perché è una norma di assoluto buon senso e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni. Non mi è esattamente chiara la ragione per la quale noi, che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato. A me non è chiaro – ha rimarcato la Premier. “Mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d’accordo: è uno strumento che l’Europa ci chiede di intensificare, è uno strumento che continuiamo a portare avanti, è uno strumento che stiamo lavorando per rafforzare. Almeno su questo mi pareva che fossimo d’accordo; ora scopro che non siamo d’accordo più neanche sul rimpatrio volontario assistito. Ma noi andiamo comunque avanti con delle norme che consideriamo di assoluto buon senso”.

Sul dl Sicurezza è intervenuto anche il Ministro dell’Interno Piantedosi che ha detto – “A nome del governo – ha detto ancora il ministro nel corso del dibattito in aula – rivolgo un invito chiaro e preciso a questa Camera dei deputati ad approvare questo importante testo di legge al quale confidiamo si aggiunga presto l’approvazione del disegno di legge della storica riforma della polizia locale e del disegno di legge che integrerà le norme dei nuovi regolamenti del patto europeo di asilo e di immigrazione. E questo perché il governo andrà avanti con determinazione perché siamo convinti di essere sulla strada giusta“.