Approfondiamo i fatti di oggi per comprendere meglio quelli che accadranno in futuro, perchè ciò che accadrà non nascerà all’improvviso

Un famoso anchorman, noto per le sue posizioni vicine al Cremlino, ha attaccato dalla tv moscovita la Presidente del Consiglio accusandola di aver“tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà”.

L’uomo,tra i principali propagandisti del Cremlino, ha attaccato duramente la Presidente del Consiglio italiana con una serie di parole ed epiteti volgari. Solovyov ha definito la premier “fascista”, “idiota patentata” e “cattiva donnuccia“, arrivando a usare un termine ulteriormente offensivo e volgare.

Dopo quanto accaduto, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha deciso di chiamare l’Ambasciatore russo a Roma.

Immediata la reazione del Ministro della Difesa, Guido Crosetto che ha inviato agli organi di Stampa il seguente comunicato

Oggi la TV di Stato russa ha insultato, con una serie di parole irripetibili e impronunciabili, il premier di un altro Paese. Nella fattispecie, si tratta del Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni. Non ricordo che una TV di Stato di qualsivoglia Nazione prodursi in un attacco così volgare, inaccettabile e vergognoso, verso un capo di governo di un altro Paese. Non solo il propagandista della tv russa, che oggi ha parlato, ma l’intera propaganda russa si qualificano per ciò che sono. Mi auguro che la solidarietà dell’intero mondo politico italiano sia unanime. E se non mi stupisco per l’attacco al Presidente Meloni di questo giornalista, noto anche che tono e parole sono le classiche di chi concepisce solo la violenza come modo di rapportarsi agli altri: non potendo usare quella fisica, ci si affida alle parole. 

Ritengo che sarebbe doveroso, da parte dell’ambasciata russa in Italia, che si esprime spesso, prendere le distanze da parole e toni, anche solo per dovere istituzionale verso lo Stato che la ospita. Resto in attesa che, almeno questa volta, lo facciano anche i tanti italiani che da anni sono megafoni della stessa propaganda”.