“Il 25 aprile non è soltanto un momento in cui commemorare le stragi nazifasciste e commemorare chi ha fatto la Resistenza per consentirci di vivere in libertà e democrazia ma è anche un momento in cui chiederci cosa possiamo fare noi per essere all’altezza di questo ricordo e di questa memoria che va tramandata e preservata, deve passare dalle scuole, dalla cultura”.
Sono le parole della Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein che oggi si è recata insieme a Pier Luigi Bersani a Sant’Anna di Stazzema, un piccolo paese, luogo di una strage nazifascista dove nel ’44 morirono 560 innocenti, per pronunciare l’orazione civile durante le celebrazioni per la festa della Liberazione.
“Il frutto del 25 aprile – ha detto Schlein – è la nostra Costituzione antifascista, questo lo ha ricordato anche il Presidente Mattarella, e allora dobbiamo fare vivere quella Costituzione, ancora oggi, anche nelle parti in cui non è attuata, in cui ancora alcuni cittadine e cittadini la sentono distante perché sentono che il diritto alla salute non è garantito, che il diritto al lavoro e a una retribuzione equa e dignitosa non è garantito. Il lavoro che dobbiamo fare – ha aggiunto – per essere all’altezza di quella memoria è questo: assicurare che i diritti sanciti dalla nostra meravigliosa Costituzione, nata dalla Resistenza, arrivino a tutti”.
Schlein aggiunge che – “il 25 aprile è divisivo solo per i nostalgici degli oppressori” – e mette in guardia dai “rigurgiti fascisti e ribadisce – “dobbiamo fare vivere la Costituzione antifascista”.
Nel pomeriggio, la segretaria arriva a Casa Cervi in provincia di Reggio Emilia.dove Adelmo Cervi – figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai nazifascisti nel ’43 – alza i toni e insultail Presidente del Senato che aveva detto che “per il 25 Aprile rifarei l’omaggio ai partigiani e ai caduti della Repubblica di Salò”.
