Israele ha confermato che saranno liberate tutte le persone arrestate e ha dichiarato di aver effettuato il blocco per evitare che si avvicinassero troppo alla zona di guerra.
Sono almeno 22 le navi della Global Sumud Flotilla ‘intercettate’ dalla Marina israeliana questa notte al largo di Creta, contravvenendo alle norme del diritto di navigazione internazionale essendo avvenuto a oltre 900 km di distanza dalle coste di Israele e avendo a bordo persone non armate. Tutte le persone fermate a bordo delle navi sono state obbligate dalla marina militare italiana in inginocchiarsi sulle proprie imbarcazioni a rimanere immobili.
Sarebbero circa 250 le persone, di cui almeno 50 italiani, a bordo delle 22 navi intercettate dalla Marina israeliana e contrariamente a quanto accaduto la volta scorsa si tratta di un’intercettazione avvenuta in acque internazionali e non di pertinenza dello stato di Israele. C’è preoccupazione per la sorte delle persone che sono ferme al largo di Creta perché in arrivo anche una forte tempesta nelle prossime 12/24 ore.
E’ quanto risulta dal ‘tracker’ nautico accessibile dal sito internet degli attivisti.
Il Ministero degli Esteri italiano ha chiesto spiegazioni al Giverno israeliano, ma fino a questo momento non vi è stata alcuna risposta.
