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La Chiesa denuncia il male in tutte le sue forme“. Lo ha detto chiaramente  Papa Leone XIV oggi in occasione dell’udienza generale in Piazza San Pietro. 

Donald Trump sul Papa aveva detto – “Sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone” – e non si è fatta attendere la replica indirettamente rivolta alle accuse di attimo, da parte di Papa Leone, ieri sera da Castel Gandolfo, in cui ha ricordato che –  “la Chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari.Se qualcuno mi critica, lo faccia con verità”.

La Chiesa – ha continuato il Papa – è investita della missione di pronunciare parole chiare per rifiutare tutto ciò che mortifica la vita e ne impedisce lo sviluppo e prendere posizione a favore dei poveri, degli sfruttati, delle vittime della violenza e della guerra e di tutti coloro che soffrono, nel corpo e nello spirito” – ha concluso il Pontefice rifacendosi al Compendio della dottrina sociale della Chiesa.

Segno e sacramento del Regno, – ha sottolineato Leone XIV nella catechesi tenutasi oggi alle 11:30 in Piazza San Pietro, per l’appuntamento settimanale con l’udienza generale – “la Chiesa è il popolo di Dio pellegrinante sulla terra che, proprio a partire dalla promessa finale, legge e interpreta a partire dal Vangelo i dinamismi della storia, denunciando il male in tutte le sue forme e annunciando, con le parole e con le opere, la salvezza che Cristo vuole realizzare per tutta l’umanità e il suo Regno di giustizia, di amore e di pace. La Chiesa, dunque, non annuncia sé stessa; al contrario, in essa tutto deve rimandare alla salvezza in Cristo”. 

Papa Leone ha inoltre ricordato che – “i credenti in Cristo camminano in questa storia terrena, segnata dalla maturazione del bene ma anche da ingiustizie e sofferenze, senza essere né illusi né disperati; essi vivono orientati dalla promessa ricevuta da Colui che fa nuove tutte le cose’”.

La Chiesa – ha detto il Pontefice – è sacramento universale di salvezza” – ovvero segno e strumento di quella pienezza di vita e di pace promessa da Dio ha evidenziato il Papa, citando “l’affermazione importante” contenuta nella Costituzione Lumen gentium. 

Ciò significa – ha concluso – che essa non si identifica perfettamente con il Regno di Dio, ma ne è germe e inizio, perché il compimento verrà donato all’umanità e al cosmo soltanto alla fine”.