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L’UE ha dato il via libera alla possibilità che gli Stati membri, all’interno della Clausola nazionale di salvaguardia per la difesa, ricorrano a una “flessibilità fiscale limitata” per affrontare le sfide della crisi e della transizione energetica.

Il meccanismo, formalizzato oggi dalla Commissione a margine delle Raccomandazioni ai Paesi, è stato spiegato in una conferenza stampa da Valdis Dombrovskis: il commissario Ue all’Economia ha confermato la possibilità di flessibilità anche per l’energia, sottolineando che – si potrà ampliare l’uso della Clausola nazionale della difesa per l’1,5% del Pil in quattro anni includendo al suo interno investimenti fino allo 0,6% massimo nel triennio 2026-2028”.

Ma ha anche sottolineato che ci sono dei paletti: “le risorse potranno essere usate anche per misure che non siano investimenti in senso stretto, come ad esempio misure di sostegno alle famiglie sulle rinnovabili, ma non possono essere utilizzate per tagli alle accise e altre iniziative che incoraggino i combustibili fossili.” 
Di seguito il commento della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni