Approfondiamo i fatti di oggi per comprendere meglio quelli che accadranno in futuro, perchè ciò che accadrà non nascerà all’improvviso

In occasione della riunione dei Ministri della Difesa della NATO a Bruxelles, il nostro Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha rilasciato la seguente nota : “La riorganizzazione della NATO è un percorso razionale e necessario. La direzione è chiara: il pilastro europeo dell’Alleanza dovrà rafforzarsi. D’altronde, la NATO non è un club: è un’Alleanza militare difensiva. Chi ne fa parte deve essere consapevole che partecipare significa assumersi responsabilità, contribuire in modo proporzionato e rispettare gli impegni presi.
Per l’Europa è un momento complesso, ma anche un passaggio inevitabile. È un cambio epocale. Dopo anni in cui la NATO ha progressivamente ridotto la propria postura, oggi la situazione internazionale richiede una NATO più forte, più credibile e più equilibrata nel contributo dei suoi membri.

Se si vuole far parte di un’Alleanza difensiva, gli impegni si rispettano. In caso contrario, l’alternativa è fare da soli. Ma difendersi da soli, nell’attuale contesto internazionale, costerebbe infinitamente di più. Significherebbe dover investire quote molto più alte della propria ricchezza nazionale per garantire sicurezza e difesa.
Il tema, quindi, non è fare tutto subito. L’obiettivo è fissato al 2035, con tempi, modalità e percorsi sostenibili per ciascun Paese.
La NATO ha chiesto agli Alleati di presentarsi al Vertice di Ankara con piani credibili. L’Italia si presenta con un piano solido, serio e credibile”.

Crosetto ha avuto anche un importante incontro con il collega ucraino, e in merito ha dichiarato – “ho avuto un importante colloquio con il Ministro della Difesa ucraino Fedorov Mykhailob che mi ha aggiornato sugli sviluppi al fronte. Da parte mia ho confermato il pieno sostegno dell’Italia, salutando l’eroico coraggio e la determinazione delle Forze Armate e del popolo ucraino di fronte a una guerra scatenata contro il loro Paese ormai più di quattro anni fa. Auspichiamo che gli sviluppi in corso possano finalmente aprire la strada a un cessate il fuoco permanente e a una pace giusta e duratura, con adeguate garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Abbiamo inoltre condiviso il comune interesse ad approfondire le prospettive di cooperazione industriale nel settore della Difesa, valorizzando l’esperienza maturata dall’Ucraina sul campo: un patrimonio prezioso di innovazione e capacità operative che può contribuire a rafforzare la sicurezza collettiva dell’Europa”.

Nel suo intervento alla riunione dei Ministri della Difesa della NATO a Bruxelles, il Ministro degli Stati Uniti Hegseth ha rimproverato gli Alleati che non hanno concesso le Basi agli USA per la guerra all’Iran e sollecitato a investire nella difesa comune.

Questa alleanza sta attraversando una trasformazione epocale, probabilmente la più grande della sua storia, per costruire la NATO 3.0, e ovviamente questo significa anche che ci saranno delle difficoltà. È un percorso accidentato. Ci saranno dibattiti, discussioni, ed è un bene” – ha affermato il Segretario Generale dell’Alleanza atlantica, Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine della riunione dei ministri della difesa della NATO a Bruxelles.

Oltre 90 miliardi di spesa extra per la difesa nel 2025″ da parte dei Paesi europei e del Canada rispetto all’anno prima, sono una cifra storica, ma bisogna chiedersi se non sia possibile spendere di più” – ha aggiunto Rutte sottolineando che gli USA – per anni hanno speso molto di più di Europa e Canada assieme. Abbiamo ascoltato l’annuncio degli Stati Uniti di rivedere il dispiegamento delle forze in Europa nell’attuale contesto di sicurezza dinamico – ha aggiunto il Segretario Generale della NATO che ha  aggiunto – “Credo sia prudente garantire che le forze della NATO siano schierate in modo ottimale per scoraggiare i conflitti e, se necessario, per difendersi da qualsiasi minaccia. C’è stato anche un ampio consenso tra gli alleati sulla necessità di intensificare gli sforzi, mentre gli Stati Uniti adeguano i loro impegni al modello delle forze della NATO” – ha proseguito parlando ai giornalisti.