La caduta di Keir Starmer, Primo Ministro del Regno Unito, è il sesto Premier britannico costretto a dimettersi negli ultimi dieci anni ed è il frutto di un rapido calo di popolarità nonostante il trionfo elettorale del luglio 2024, oltre a una serie di cambiamenti nella politica caratterizzati da forti tensioni interne al suo Partito e ai flop dei Laburisti incassati nelle recenti elezioni sia locali che regionali. Alcuni media britannici, hanno riportato che oltre cento parlamentari laburisti avevano sollecitato nelle ultime settimane un cambio di leadership.
La pressione su Starmer ha raggiunto un punto critico venerdì 19 giugno, dopo che l’ex Sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, ha conquistato un seggio in Parlamento grazie a un’elezione suppletiva nel nord-ovest dell’Inghilterra. Il risultato consente a Burnham, che è molto popolare all’interno del partito, di candidarsi alla leadership del Labour e gli avrebbe anche permesso di sfidare la leadership di Starmer se quest’ultimo non si fosse dimesso prima.
Starmer resterà Primo Ministro fino a quando il Partito laburista non eleggerà un nuovo leader.
La si può pensare come si vuole sulle scelte fatte dal popolo di Sua Maestà, ma resta il fatto che essere usciti dall’Unione Europea non ha portato al Regno Unito i frutti sperati e sul tema è illuminante il commento di Elena Goitini, Ceo di BNL e Responsabile di BNP Paribas Group Italia.
“Le dimissioni di Starmer raccontano le fatica di un Paese che, a dieci anni dal referendum sulla #Brexit, continua a cercare una nuova architettura di stabilità, identità e futuro. Non voglio entrare nel merito di una scelta democratica. Ma credo possiamo concordare sullo scenario che si apre: un sistema politico più frammentato, una società divisa, un’economia chiamata a misurarsi con il peso dell’isolamento, in un mondo che nel frattempo è diventato più duro.
L’#Europa è un progetto imperfetto. Lo sappiamo. A volte procede lentamente. A volte parla un linguaggio distante dai cittadini. A volte fatica a trasformare una visione comune in decisioni tempestive. Eppure resta il NOSTRO progetto più ambizioso. Un’idea per cui vale la pena battersi. Un’idea che anche i più cinici saranno costretti a riconoscere come, prima ancora che bella, necessaria.
Quale Paese europeo, da solo, può competere con Stati Uniti, Cina o Russia?
Quale delle grandi sfide di oggi (energia, tecnologia, migrazioni) si ferma ai confini di un solo Stato?
Chi pensa che l’alternativa a un’Europa imperfetta sia il ritorno al passato si inganna: le soluzioni di ieri, oggi, isolano e basta. Ci lasciano esposti a problemi che da soli non sappiamo affrontare.
E quindi, cosa ci resta? La passività? Niente affatto.
L’alternativa è rimboccarsi le maniche. Lavorare, discutere, litigare, studiare. Ma soprattutto crederci. Insieme, se ne siamo all’altezza, possiamo ancora costruire futuro. E in bocca al lupo ai nostri amici britannici. Perché non basta una Brexit a renderceli meno vicini.
Dottoressa Elena Goitini

Elena Goitini dal 28 aprile 2021 è Amministratore Delegato di BNL e Responsabile BNP Paribas per l’Italia e membro del Comitato Esecutivo di BNP Paribas. Dal 05 luglio 2023 è membro del Comitato di Presidenza ABI. Dal giugno 2024 è Consigliere della Fondazione Telethon.Da novembre 2024 è Presidente Comitato Tecnico Internazionalizzazione e Trend Geopolitici dell’ABI. A ottobre 2025 riceve il riconoscimento “Alumna of the Year 2025” dalla community Alumni Bocconi.
