Approfondiamo i fatti di oggi per comprendere meglio quelli che accadranno in futuro, perchè ciò che accadrà non nascerà all’improvviso

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha oggi incontrato a Londra il collega giapponese Shinjirō Koizumi, e al termine dell’incontro rilasciato la seguente dichiarazione.

Ho avuto il piacere di incontrare nuovamente oggi il collega giapponese Shinjirō Koizumi, dopo i proficui incontri a margine del Vertice NATO ad Ankara. Ci lega un solido rapporto di reciproca fiducia. Abbiamo avuto un confronto approfondito sulle principali sfide internazionali e sulle prospettive della cooperazione tra i nostri Paesi.
Italia e Giappone condividono una visione comune sui temi della sicurezza e della stabilità. Per questo continuiamo a investire in un partenariato strategico sempre più solido, rafforzando la collaborazione tra le nostre ForzeArmate e il dialogo sull’Indo-Pacifico, il cui equilibrio è sempre più connesso alla sicurezza del Mediterraneo e dell’area euro-atlantica in generale .
Confermato il valore strategico del programma GCAP per lo sviluppo del velivolo da combattimento di sesta generazione, pilastro della cooperazione tra Italia, Giappone e Regno Unito. Abbiamo ribadito il nostro impegno ad accelerare gli sforzi di sviluppo con l’obiettivo di consegnare il primo velivolo nel 2035. È fondamentale procedere rapidamente, abbattendo le barriere tecnologiche tra le industrie della difesa dei rispettivi Paesi. L’eventuale ingresso di nuovi Paesi sarà oggetto di una valutazione condivisa tra i tre Paesi fondatori, nel rispetto delle procedure e dei principi che regolano il programma. Un esempio concreto di integrazione industriale e tecnologica, fondamentale per sviluppare capacità innovative e assicurare un vantaggio competitivo nel settore aerospaziale”.

Così il Ministro Guido Crosetto nel corso della sua visita ufficiale a Londra.

E a riprova di quanto sopra anche il Canada sale a bordo – per ora in veste di “osservatore” – del Global Combat Air Programme (Gcap), il piano per la realizzazione del futuro nuovo caccia stealth di sesta generazione sviluppato da Gran Bretagna, Italia e Giappone: unico a partecipazione europea rimasto ormai su piazza dopo il tramonto dell’alternativa franco-tedesca.