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Il venerdì mattina, in via Solteri, si imparerà a fare la domanda giusta prima di comprare la risposta sbagliata.

Un consulente specializzato arriva ogni venerdì mattina, su prenotazione, nella sede di Confcommercio Trentino in via Solteri. È lì che l’Associazione Grossisti e PMI del Trentino ha deciso di far partire, da settembre, lo Sportello Innovazione e IA, raggiungibile in sede, in videoconferenza, oppure direttamente in azienda. Tre canali per un solo obiettivo dichiarato, fotografare il livello di maturità digitale dell’impresa prima ancora di parlare di quale tecnologia comprare.

Attraverso la segreteria dell’Associazione Grossisti si prenota l’incontro. Questo dettaglio, insieme alla cadenza fissa settimanale, dice già qualcosa del modello scelto, un appuntamento ricorrente e non un webinar occasionale, che chiede all’impresa di presentarsi con i propri processi, non con un problema tecnologico in testa.

L’assessment che segue lavora infatti al contrario di come ci si aspetterebbe. È un metodo che l’azienda applica da anni, non un adattamento pensato per l’occasione. Già in un intervento del 2019 davanti a Confcooperative Veneto, il fondatore Nicola Mezzetti presentava la stessa sequenza, prima i processi, poi le persone. Gli strumenti arrivavano solo alla fine. Il punto di partenza è un elenco più prosaico di un catalogo di strumenti IA da valutare, fatto di processi attivi, strumenti già in uso, informazioni da riordinare e colli di bottiglia da individuare. “Non partire mai dalla soluzione, ma dal problema”, ha scritto di recente lo stesso Mezzetti. Gli strumenti software o i modelli di intelligenza artificiale arrivano solo alla fine di questa mappatura, quando la restituzione finale individua le priorità e costruisce una prima roadmap, coerente con le capacità reali dell’impresa e non con un’ambizione astratta di digitalizzazione.

A gestire operativamente lo sportello, secondo quanto comunicato dalla stessa azienda coinvolta, è Téchnéos, realtà che nel novembre 2024 aveva già stretto una partnership con ally Consulting per la nascita di ally Smart Performance, una società dedicata a intelligenza artificiale e cybersecurity nel settore manifatturiero. Il comunicato ufficiale di Confcommercio Trentino, va detto, non nomina l’affidatario. Il nome emerge dalla comunicazione pubblicata dalla stessa Téchnéos.

In Italia, però, chiamarla la prima iniziativa del genere sarebbe impreciso. Le Camere di Commercio offrono da anni, attraverso la rete dei Punti Impresa Digitale, un servizio di assessment gratuito che misura la stessa cosa. Lo fanno con SELFI4.0, il questionario di autovalutazione online, affiancato da ZOOM4.0, la valutazione più approfondita condotta in azienda da un Digital Promoter. Lo strumento è stato di recente allineato al Digital Maturity Assessment della Commissione europea. Il sistema camerale ha appena aperto un bando voucher da 150 milioni di euro per il triennio 2026-2029, destinato in parte proprio all’adozione di sistemi di intelligenza artificiale. Anche Confcommercio Vicenza dispone di un proprio Sportello Innovazione attivo con un responsabile dedicato.

La differenza tra Trento e questo panorama non sta dunque nell’esistenza del servizio. Sta nella sua natura. Un percorso è pubblico e gratuito, gestito internamente dal sistema camerale su scala nazionale; l’altro è un’associazione di categoria che si affida a un consulente esterno, pagato per portare in azienda un metodo già collaudato altrove. Ma il punto che entrambi i modelli, pur da direzioni diverse, sembrano aver capito è più semplice di quanto la retorica sull’intelligenza artificiale lasci intendere. L’IA non è un tema a sé, con regole proprie che sospendono quelle valide per qualunque altra decisione aziendale. Va affrontata come si affronta l’acquisto di un macchinario o l’apertura di un nuovo mercato, partendo dalle necessità reali dell’impresa, da quello che in azienda già esiste, dalla conoscenza precisa delle proprie capacità e attitudini, per poi scegliere soluzioni mirate al risultato cercato e al livello di ambizione che l’impresa stessa si è data.

Il primo appuntamento di venerdì mattina arriverà tra qualche giorno. Chi si siederà davanti al consulente porterà con sé non un’idea di intelligenza artificiale da verificare, ma un magazzino e un listino, il modo in cui ogni giorno qualcuno lì dentro decide cosa ordinare e cosa lasciare a scorta. Da lì partirà l’assessment, dal modo in cui quell’impresa gestisce oggi le proprie informazioni, prima ancora di chiedersi se un modello linguistico possa scrivere le email al posto di qualcuno. Gli chiederanno come funziona oggi il suo magazzino, non quale sistema di intelligenza artificiale vorrebbe provare; solo alla fine dell’incontro, forse, gli chiederanno che cosa in quel magazzino potrebbe funzionare meglio.

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Antonio Di Ieva

Giornalista, stratega editoriale, digitale e social media. Responsabile multimedia e web della rivista “Informazioni della Difesa”, cura i progetti speciali per PRP Media Consulting e PRP Channel. Scrive di geopolitica, difesa, tecnologie emergenti, connettendo ambiti distanti in analisi divenute racconto.